In che modo un lavoratore può andare a controllare la propria posizione previdenziale e, nel caso di inesattezze, discordanze od omissioni, andare anche a chiedere una rettifica? Ebbene, la risposta per gli iscritti dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale è data dal cosiddetto estratto conto assicurativo, un documento con più voci che permette di ottenere un riepilogo di tutti i contributi che risultano essere presenti nell’archivio dell’Inps: dai contributi da lavoro a quelli figurativi e passando per i contributi da riscatto. L’estratto conto assicurativo può essere richiesto dagli iscritti Inps in qualsiasi momento ed anche online.
I pensionati Inpdap che hanno aderito alla class action del Codacons in merito al percepimento integrale dell’indennità integrativa speciale sono già oltre diecimila. Ad renderlo noto è la stessa Associazione nel sottolineare come, con i ricorsi alla Corte dei Conti, ci siano da recuperare, a favore dei pensionati prima del 1994, diverse centinaia di migliaia di euro. Al riguardo, i termini di adesione alla class action del Codacons sono ancora aperti fino alla data del 30 settembre prossimo.
L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) sta continuando il percorso/processo di “migrazione” di numerosi servizi che saranno erogabili non più solo attraverso la presenza fisica presso gli Uffici dell’Istituto previdenziale sul territorio, ma anche comodamente online evitando magari lunghe file, e comunque senza dover perdere tempo prezioso. Una delle ultimissime novità online è in particolare rappresentata dal servizio Internet, a favore dei patronati, che permette di poter presentare la domanda di pensione dal Web, e di poter seguire tutto l’iter direttamente online.
Si chiama “Nonno House“, ed è il nome dato ad un Progetto intergenerazionale per mezzo del quale l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap) punta a ricercare nel Comune di Roma pensionati dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica in possesso di alloggi idonei per poter ospitare gli studenti universitari fuori sede. Il Bando, in particolare, scade il prossimo 30 settembre 2010, ed è riservato ai pensionati dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap) che possono presentare la domanda di partecipazione alla selezione, e che sono disposti ad ospitare studenti universitari figli o orfani di iscritti all’Istituto.
Nel corrente mese di luglio 2010 molti pensionati in Italia hanno già percepito la cosiddetta “quattordicesima“, una somma aggiunta che va ad integrare il reddito da pensione di chi percepisce importi bassi. Ma la somma aggiuntiva percepita a quanto deve ammontare? Ebbene, al riguardo la Coldiretti spiega che innanzitutto per ottenere le quattordicesima occorre rispettare il requisito anagrafico che è quello dei 64 anni compiuti entro la data del 31 luglio 2010; per i pensionati che, invece, compiono i 64 anni nei mesi successivi a tale data, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) nei giorni scorsi ha fatto presente come i pagamenti scatteranno a favore dei pensionati aventi diritto in una fase successiva.
E’ in corso di pagamento nel corrente mese di luglio, a favore dei pensionati dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, la cosiddetta “quattordicesima“. A darne notizia è l’Inps nel far presente come ai pensionati interessati al percepimento della “quattordicesima” sia stata inviata una apposita lettera in cui viene indicato l’esatto importo da incassare. In particolare, la “quattordicesima” spetta a tutti quei pensionati che percepiscono bassi importi mensili, hanno già compiuto 64 anni di età e rispettano opportuni requisiti di reddito e di contribuzione in base alla categoria pensionistica cui appartengono.
Con la recente approvazione da parte del Governo della manovra economica è arrivata la “stretta” anche sul percepimento dell’assegno di invalidità civile. Per le domande presentate a partire dallo scorso 1 giugno 2010, la percentuale minima di invalidità per ottenere l’assegno non è più pari al 74%, ma all’85%, mentre restano invariati tutti gli altri requisiti relativi alla condizione di inoccupato ed al rispetto dei limiti di reddito. Per le domande presentate prima dell’1 giugno 2010, invece, la percentuale minima di invalidità rimane quella del 74%.
Quali sono i canali per mettersi in contatto con l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale? E, soprattutto, esistono dei tempi e dei termini che l’Istituto deve rispettare per ottenere il pagamento di una pensione, di un’indennità, o per richiedere dei documenti? Ebbene, tutto ciò è descritto nella Carta dei Servizi Inps per il cittadino dove, innanzitutto, si fa presente come sia possibile mettersi in contatto con l’Inps attraverso il Contact Center integrato Inps-Inail al numero gratuito 803 164, dal sito Internet www.inps.it, oppure recandosi presso un Ufficio dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale presente sul territorio.
I tempi per il pensionamento delle donne occupate nel settore della Pubblica Amministrazione si allungano notevolmente. In linea con le attese, ma anche con le pressioni giunte nelle ultime settimane dall’Unione Europea, il Consiglio dei Ministri in data odierna, giovedì 10 giugno 2010, ha approvato una norma che fa innalzare l’età pensionabile delle lavoratrici statali a 65 anni a partire dall’anno 2012. La misura, in accordo con quanto reso noto dalla Presidenza del Consiglio, sarà inserita con un apposito emendamento nella manovra finanziaria di aggiustamento dei conti approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.
Per ottenere la pensione di norma occorre aver maturato un ben determinato numero di anni di contributi versati all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale; ma spesso tutto ciò non basta in quanto occorre anche rispettare opportuni requisiti anagrafici, ovverosia il limite di età. Pur tuttavia, ci sono prestazioni pensionistiche che vengono erogate anche senza il requisito dell’età; a farlo presente è proprio l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), che nello specifico precisa come non siano previsti limiti di età da rispettare per l’assegno ordinario di invalidità, per le pensioni di inabilità e per le pensioni ai superstiti.
Per i titolari di pensione dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale che continuano a lavorare, e che sono coltivatori diretti di età superiore ai 65 anni, arriva lo sconto sul versamento dei contributi. A darne notizia il mese scorso è stata la Coldiretti nel precisare al riguardo come i coltivatori diretti, i mezzadri, i coloni ed i lavoratori autonomi possano chiedere una riduzione dei contributi da versare a valere solo ed esclusivamente sulla contribuzione pensionistica e quindi non per contribuzioni come la maternità e gli importi da versare all’Inail.
Dall’1 aprile scorso, e fino al 31 dicembre del 2010, il Gruppo Poste Italiane ha lanciato un concorso legato al Conto BancoPosta al quale è possibile partecipare semplicemente attivando l’accredito della pensione percepita dall’Inps o dall’Inpdap. A parte questo requisito, la partecipazione al concorso, per i titolari del Conto BancoPosta Più, non costa nulla e può permettere di vincere l’importo della pensione, che quindi può raddoppiare, fino ad un massimo erogabile di 3.000 euro in gettoni d’oro per ogni singolo vincitore.
Con la recente manovra finanziaria approvata dal Governo, oltre a ridurre i trasferimenti agli Enti locali, s’è messo mano anche alle pensioni non in termini di importi, ma di tempistica per poter andare in pensione. Non basta infatti maturare i requisiti, ma occorre rispettare anche le cosiddette finestre di uscita che possono comportare un allungamento dei tempi, tra maturazione del diritto alla prestazione ed il suo effettivo pagamento, fino a ben dodici mesi. In questo modo, chiaramente, lo Stato riesce a differire la spesa previdenziale e ad ottenere risparmi sulla spesa corrente che sono stati quantificati in circa 2,7 miliardi di euro.
L’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, può erogare la cosiddetta pensione di inabilità a favore di quei cittadini che, rispettando opportune condizioni e requisiti, risultino essere in una condizione di impossibilità permanente ed assoluta di poter svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di difetti di natura fisica e/o mentale. Soddisfatto tale requisito, occorre rispettare ai fini dell’accesso alla prestazione anche quello relativo ai contributi; al riguardo, infatti, il cittadino deve aver maturato nell’arco della propria vita lavorativa almeno cinque anni di contributi di cui almeno tre nei cinque anni precedenti la data di presentazione della domanda.