Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con riferimento ad alcuni articoli di stampa, è intervenuto ufficialmente con una nota smentendo l’esistenza nei conti pubblici italiani di un buco da nove miliardi di euro. Tutto è nato dal fatto che la stampa, nel prendere in considerazione una cifra pari a circa nove miliardi di euro che negli ultimi anni la Banca d’Italia ha anticipato agli Enti locali, ha ipotizzato l’esistenza di un ammanco; ebbene, in merito a questa partita di conti in sospeso, il Ministero dell’Economia ha fatto presente come non si possa parlare di una mancanza di copertura, in quanto tale cifra sui saldi di finanza pubblica è stata già considerata.
Al fine di contrastare l’evasione contributiva ed il lavoro sommerso, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e la Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori, hanno siglato una nuova convenzione, avente una durata triennale, finalizzata ad azioni di controllo e di ispezione in giorni ed orari dell’anno in corrispondenza dei quali l’attività ispettiva dell’Inps risulta essere decisamente più difficile da attuare. Con le proprie strutture, infatti, la Siae effettuerà controlli in giorni festivi ed in orari notturni presso esercizi commerciali e luoghi di intrattenimento e di spettacolo dove sono presenti lavoratori che sono assicurabili o che risultano essere assicurati con l’Inps.
In accordo con una recente analisi condotta dal “Corriere della Sera“, quest’anno gli italiani dovranno lavorare un giorno in più per poter pagare le tasse. La cosiddetta “libertà tributaria“, infatti, sarà raggiunta nel 2010 solamente il 23 giugno prossimo; questo significa che solo dopo ben 173 giorni si inizierà mediamente a lavorare per se stessi e non per lo Stato al fine di pagare tasse e tributi. Anche per questo Carmelo Finocchiaro, Presidente della Federcontribuenti, ha contestato apertamente le recenti dichiarazioni del Premier.
Le tasse nel nostro Paese sono scese, come afferma il Governo, oppure no? Ebbene, sulla questione è intervenuta la Federconsumatori, la quale sostiene che, su un totale di sessanta milioni di italiani, per qualche decina di migliaia di questi effettivamente le tasse si sono abbassate. Trattasi degli evasori fiscali che hanno fatto rientrare capitali per complessivi 150 miliardi di euro circa con lo scudo fiscale del 2002 e quello che si è concluso lo scorso 15 dicembre.
Dopo aver attivato il servizio dell’estratto conto online a tutti coloro che, attraverso l’Agenzia delle Entrate, sono iscritti al cassetto fiscale, ed a coloro che sono in possesso della “CNS”, la Carta Nazionale dei Servizi, Equitalia ha reso noto d’aver esteso tale servizio anche ai 3,3 milioni di cittadini che risultano essere iscritti ai servizi Web dell’Inps, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. In questo modo, le persone fisiche che sono già in possesso del codice PIN dell’Inps possono utilizzarlo per accedere al servizio dell’estratto conto di Equitalia senza alcun bisogno di effettuare altre registrazioni o richieste di credenziali aggiuntive.
Per venerdì 12 marzo 2010 la Cgil ha proclamato uno sciopero generale contro il fisco, ed in particolare per rivendicare la necessità urgente di ridurre le tasse a favore dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Il Sindacato è giunto a questa decisione dopo che non ha ricevuto alcuna risposta, da parte del Governo, ad una lettera in cui la Cgil indicava tutta una serie di proposte a favore delle famiglie a reddito fisso per accompagnarle fuori dalla crisi.
In Italia sono oramai parecchi anni che le aliquote Irpef sono sempre le stesse. Sono cinque ed anche per quest’anno, infatti, salvo clamorose sorprese nulla cambierà; è stato prima il Premier Berlusconi, e poi il Ministro all’Economia Tremonti, a far presente come la congiuntura attuale, e la necessità di mantenere in ordine i conti pubblici, non permetterà nel breve termine di abbassare o comunque di rivedere il sistema di tassazione attualmente in vigore nel nostro Paese.
Riguardo alle verifiche straordinarie per l’invalidità civile, lo scorso anno l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ha ricevuto dalle Asl solamente il 9% dei fascicoli sanitari al fine di effettuare le verifiche. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi è stato Antonio Mastrapasqua, Presidente dell’Inps, il quale, di conseguenza, ha tenuto a precisare come a causa di tutto ciò il 25% delle verifiche effettuate, in assenza del fascicolo, hanno riguardato persone che, in quanto affette da menomazioni definitive, in realtà non dovevano essere più oggetto di visita da parte dell’Istituto.
A causa del lavoro che scarseggia, lo scorso anno, in base ai dati dei primi 11 mesi del 2009, in Italia sono state presentate la bellezza di 1,7 milioni di domande di indennità di disoccupazione. A rilevarlo è la Cgil che, in particolare, non ha nascosto la propria preoccupazione in merito a quei lavoratori che, avendo fatto richiesta di indennità all’inizio dello scorso anno, adesso sono in scadenza dei termini per la fruizione del beneficio. Trattasi, nello specifico, dei lavoratori che, avendo meno di 50 anni, percepiscono l’indennità di disoccupazione per un periodo pari ad otto mesi anziché 12.
Il “tiraggio”, ovverosia il consumo di cassa integrazione, limitatamente a quella ordinaria, nei primi undici mesi dello scorso anno è sceso al 61% rispetto al 70% rilevato per lo stesso periodo del 2008. A darne notizia è l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sottolineando altresì come sia nello stesso arco di tempo sceso, dall’86% al 68%, il “tiraggio” per quel che riguarda la cassa integrazione straordinaria e quella in deroga. Tende quindi a diminuire, a conferma dei timidi segnali di ripresa dell’economia e della produttività d’impresa, il rapporto tra le ore di cassa autorizzate e quelle poi effettivamente fruite.
Dall’1 gennaio scorso è entrata in vigore la riforma sull’invalidità civile, così come prevede l’articolo numero 20 della Legge 102/2009, che garantirà più efficienza a favore dei veri disabili, e più contrasto invece al fenomeno dei falsi invalidi a vantaggio delle persone che nel nostro Paese sono realmente bisognose. Basti pensare, in accordo con quanto reso noto dall’Inps, che il capitolo invalidità civile peserà quest’anno sull’Istituto per un spesa complessiva pari a circa 17 miliardi di euro, in netto rialzo rispetto ai 13,5 miliardi di euro di prestazioni di invalidtà erogate nell’anno 2006.
Nel nostro Paese gli ammortizzatori sociali funzionano. A dichiararlo è stato Antonio Mastrapasqua, Presidente dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), sottolineando come a dicembre, con un rialzo del 2,24%, l’andamento della cassa integrazione rispetto a novembre abbia fatto registrare dei segnali di sostanziale stabilità. In particolare, a fronte di un calo a dicembre della cassa integrazione ordinaria, c’è stato un aumento di quella in deroga e di quella straordinaria, a conferma di come l’incremento della cassa integrazione, e quindi del numero di ore autorizzate, riguardi praticamente solo quella platea di lavoratori che prima non aveva copertura.
Manca oramai pochissimo alla scadenza, da parte del datore di lavoro, per mettersi in regola con il pagamento dei contributi del quarto trimestre del 2009 per quanto riguarda i lavoratori domestici. A ricordarlo è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, nel far presente al riguardo come l’ultima data utile sia quella di lunedì prossimo, 11 gennaio 2010. Per il pagamento, il datore di lavoro ha già ricevuto al proprio domicilio i bollettini precompilati.
A partire dal prossimo 1 gennaio del 2010, l’Inps, Istituto Nazionale per la previdenza sociale, avvierà, nell’ambito della riforma sull’invalidità civile, il nuovo processo riguardante la gestione delle domande, per le quali, in particolare, i medici certificatori potranno direttamente online sia compilare, sia trasmettere i certificati medici degli assistiti. Al riguardo, per tutti i medici certificatori che ne faranno richiesta, l’Inps sta provvedendo a muoversi in anticipo sull’avvio delle procedure attraverso il rilascio del codice PIN che, unitamente al codice fiscale del medico chirurgo autorizzato, e regolarmente iscritto presso gli ordini provinciali, servirà per l’autenticazione.