Congedo parentale 2023: tutte le novità per i neogenitori che lavorano

All’interno della Manovra per il 2023 sono state inserite alcune modifiche che riguardano nello specifico i genitori che lavorano e il cosiddetto congedo parentale. Ecco che cosa devi sapere.

congedo parentale come funziona manovra
Famiglia (foto Canva – vostrisoldi.it)

Creare una famiglia da poter mantenere con il proprio lavoro diventa sempre più complicato soprattutto perché per i primi mesi di vita dei bambini, ma anche nei primi anni, è necessario che ci sia qualcuno a loro disposizione sempre. Il ruolo di accudimento ricade molto spesso sulle madri per le quali è stato istituito il cosiddetto periodo di maternità. Ma lasciare tutto il carico della cura dei figli piccoli alle madri non è ovviamente giusto e in alcuni casi non è possibile.

Per questo motivo il congedo parentale è, anche se da non molto tempo, esteso anche ai padri. Si tratta di un periodo in cui i genitori non vanno a lavorare e al massimo può comprendere un periodo di tempo di nove mesi. Ma ci sono, per questi nove mesi, alcune importanti novità soprattutto per quello che riguarda il trattamento economico del congedo.

Il nuovo congedo parentale nella Manovra 2023

congedo parentale facoltativo
Padre e figlio (foto Canva – vostrisoldi.it)

Come già accennato, il congedo parentale è un periodo di tempo che i genitori, non contemporaneamente mai in alternanza, possono scegliere di passare a casa. Secondo la normativa questo periodo di estensione viene comunque in parte pagato dal datore di lavoro ma in una percentuale che vale solo il 30% della retribuzione. Il congedo è facoltativo e non va quindi confuso con la maternità obbligatoria che è il periodo di astensione dal lavoro che coincide solitamente con i primissimi mesi di vita del bambino o con gli ultimi mesi della gravidanza.

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Il congedo facoltativo funziona infatti non nei primi mesi di vita ma può essere usufruito dal padre o in alternativa dalla madre entro il sesto anno di vita dei figli. Quello che è stato modificato nella Manovra 2023 non riguarda la durata del congedo, che rimane a nove mesi, ma il trattamento economico di una di queste mensilità. Se prima infatti la retribuzione era calcolata al 30% per tutti i nove mesi, con la Manovra per il 2023 è stata inserita una clausola per cui una delle nove mensilità del congedo parentale viene invece trattata al 80% della retribuzione.

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Il nuovo congedo parentale pensato per aiutare le madri e i padri lavoratori dipendenti è ufficialmente entrato in vigore con la Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2022. Questa data è importante perché è anche il limite per il congedo di maternità. La norma infatti per il congedo facoltativo riguarda solo i genitori che alla data del 31 dicembre scorso non hanno ancora concluso il loro periodo di congedo.

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