Con la social card, il bonus famiglie ed il decreto incentivi il Governo ha restituito alle famiglie solo le briciole. Ad affermarlo è il Codacons dopo che gli ultimi dati, forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, vedono l’Italia primeggiare in Europa per quel che riguarda la pressione fiscale. Lo Stato, quindi, chiede tanto ai cittadini in termini di tasse, imposte, contributi e balzelli da pagare, ma poi quando si tratta di redistribuire le risorse il Governo, secondo il Codacons, mette a punto solo ed esclusivamente dei provvedimenti spot che non servono per accelerare la ripresa dell’economia e dei consumi.
Accogliendo una proposta formulata dell’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, a Roma la Giunta comunale ha approvato la proroga del mini-condono, ovverosia del concordato, sulle multe elevate fino alla data del 31 dicembre del 2004, ed ancora non pagate. A darne notizia è l’Amministrazione capitolina nel precisare che il termine, rispetto a quello originario dello scorso 15 maggio 2010, slitta di ben un mese e mezzo visto che ora c’è e ci sarà tempo fino al prossimo 30 giugno 2010.
Il fenomeno delle locazioni in nero nel nostro Paese, purtroppo, è molto diffuso, e lo è ancor di più in ambito universitario; molti studenti, infatti, alloggiano in nero presso case di proprietari di immobili che risparmiano sulle tasse e tengono letteralmente in scacco l’inquilino/studente sotto tanti punti di vista, a partire dal canone di locazione che da un anno all’altro aumenta senza alcuna regolamentazione. D’altronde, tutto ciò è frutto di una domanda elevata, specie in prossimità delle città dove si trovano gli Atenei più importanti, e di un’offerta non sufficiente a colmare le richieste.
Doveva scadere il 15 maggio prossimo a Roma il termine per l’adesione al mini-condono sulle multe; pur tuttavia, dato che il 15 cade di sabato, la scadenza ultima slitta al primo giorno lavorativo utile successivo, ovverosia al 17 maggio del 2010. A darne notizia è l’Amministrazione capitolina nel sottolineare, per chi non lo avesse ancora fatto, come l’adesione al concordato sulle multe permetta di pagare le sanzioni pregresse, ed in particolare le infrazioni commesse fino al 31 dicembre del 2004, con un forte sconto rispetto al vecchio debito che è quantificabile in una riduzione pari a ben due terzi dell’importo originario.
Tutti i privati cittadini che possiedono a casa il televisore sono obbligati a pagare il cosiddetto “canone Rai”; trattasi infatti di una tassa sul possesso del televisore, ragion per cui il consumatore deve saldare il dovuto anche se, ad esempio, non vede i canali ed i programmi della televisione di Stato. Detto questo, il canone Rai 2010 è “scaduto” per quel che riguarda i termini di pagamento. Doveva essere infatti pagato entro lo scorso 31 gennaio, in un’unica soluzione o a rate, ma c’è ancora tempo per mettersi in regola a fronte però di una maggiorazione per effetto del pagamento tardivo.
Per quest’anno l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, stima di poter recuperare dal contrasto all’evasione contributiva ben otto miliardi di euro a seguito sia dell’attività legata al recupero dei crediti, sia dell’attività di accertamento e di lotta al lavoro nero. Sono queste le stime fornite dall’Istituto in concomitanza con il rilascio dei dati relativi all’attività di recupero crediti 2009, caratterizzata da un incremento degli incassi a 4,6 miliardi di euro (+65,9%) rispetto all’anno precedente.
Il Comune di Roma nelle scorse settimane ha adottato il mini-condono sulle multe stradali messo a punto dal Governo. Al riguardo, l’Assessorato al Bilancio dell’Amministrazione capitolina ha reso noto che è in fase avanzata la spedizione delle lettere ai diretti interessati che possono saldare nella Capitale le multe degli anni scorsi attraverso una procedura di “concordato”, ovverosia un pagamento agevolato che elimina gli interessi maturati e permette di pagare l’importo originario della multa aumentato delle sole spese postali e dell’aggio di riscossione.
Al fine di fornire più informazioni ai viaggiatori, ma anche al fine di contrastare il fenomeno dell’evasione, le Ferrovie dello Stato hanno annunciato l’istituzione della figura del “Tutor“; trattasi, nello specifico, di una persona che si occupa solo ed esclusivamente sia del controllo dei biglietti, sia nel fornire informazioni ai viaggiatori. E’ altresì compito del Tutor controllare la pulizia degli ambienti, il regolare funzionamento degli apparati di informazione sia audio sia video, ma anche quello delle obliteratrici e delle emettitrici automatiche e degli impianti automatici di risalita.
Nel nostro Paese per ogni 100 stanze o case affittate agli studenti universitari fuori sede, ben 95 sono “regolate” da un affitto rigorosamente in nero. A denunciarlo è il Codacons che in merito fa presente come questa “prassi” sia diffusa a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale; a cambiare da una città all’altra è solo il prezzo richiesto agli studenti universitari che molto spesso si devono imbattere in canoni proibitivi. Al riguardo, infatti, l’Associazione ha rilevato come in città come Roma e Milano per una stanza da affittare ad uno studente, in prossimità dell’Ateneo, i proprietari degli immobili chiedano fino a ben 800 euro al mese.
In materia di evasione fiscale internazionale, il Fisco ha pianificato una nuova offensiva a carico di ben duemila contribuenti italiani che, relativamente al biennio 2007-2008, hanno trasferito somme di denaro all’estero. A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate nel far presente come trattasi di somme di denaro che questi contribuenti, togliendole dalle tasche dei cittadini italiani, le hanno depositate presso i “paradisi fiscali”. Gli “007″ sono quindi al lavoro nel portare avanti un’inchiesta antievasione a carico di questi duemila contribuenti sui cui grava il forte sospetto che queste somme siano state esportate in maniera illecita.
Un Decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, risalente ad un anno fa, dispone che in materia di multe elevate a carico dei passeggeri del trasporto ferroviario, Trenitalia possa procedere, riguardo al recupero del credito, alla riscossione coatta. A ricordarlo sono le Ferrovie dello Stato nel sottolineare come il decreto stabilisca che dopo sessanta giorni le multe non pagate si trasformino in tutto e per tutto in delle cartelle esattoriali. Da parecchi mesi, tra l’altro, Trenitalia ha messo a punto periodiche campagne antievasione che stanno comportando una riduzione sensibile dei “portoghesi”.
Nel nostro Paese ci sono lavoratori a reddito fisso che, stando ai dati ufficiali sulle dichiarazioni dei redditi, guadagnano tanto quanto operatori del commercio e liberi professionisti che non t’aspetti. E’ il caso, ad esempio, in base agli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Economia, dei notai e dei gioiellieri che dichiarano al fisco tanto quanto prende l’operaio di una catena di montaggio. A mettere in risalto questa situazione, che appare oggettivamente anomala, è la Federconsumatori, la quale si oppone fermamente ad ogni ipotesi relativa ad uno stop nell’applicazione degli studi di settore.
Al fine di contrastare l’evasione contributiva ed il lavoro sommerso, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) e la Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori, hanno siglato una nuova convenzione, avente una durata triennale, finalizzata ad azioni di controllo e di ispezione in giorni ed orari dell’anno in corrispondenza dei quali l’attività ispettiva dell’Inps risulta essere decisamente più difficile da attuare. Con le proprie strutture, infatti, la Siae effettuerà controlli in giorni festivi ed in orari notturni presso esercizi commerciali e luoghi di intrattenimento e di spettacolo dove sono presenti lavoratori che sono assicurabili o che risultano essere assicurati con l’Inps.
In accordo con una recente analisi condotta dal “Corriere della Sera“, quest’anno gli italiani dovranno lavorare un giorno in più per poter pagare le tasse. La cosiddetta “libertà tributaria“, infatti, sarà raggiunta nel 2010 solamente il 23 giugno prossimo; questo significa che solo dopo ben 173 giorni si inizierà mediamente a lavorare per se stessi e non per lo Stato al fine di pagare tasse e tributi. Anche per questo Carmelo Finocchiaro, Presidente della Federcontribuenti, ha contestato apertamente le recenti dichiarazioni del Premier.