Bonus mobili 2023: se devi fare lavori di ristrutturazione non perderti i dettagli

Nella Manovra che si appresta ad essere licenziata da entrambe le Camere del Parlamento italiano è contenuta una misura molto importante: la proroga del bonus mobili anche per il 2023. Ci sono però alcune differenze rispetto alla sua incarnazione precedente. Ecco tutto quello che devi fare.

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Mobili nuovi (foto Canva – vostrisoldi.it)

Anche nella Legge di Bilancio per il 2023 sono stati inseriti tutta una serie di provvedimenti che a vario titolo hanno lo scopo di aiutare a far ripartire in qualche modo l’economia nazionale. Rientra tra questi, per esempio, la detrazione attraverso un rimborso IRPEF del 50% dell’IVA versata per l’acquisto delle cosiddette case green direttamente dalle ditte che le costruiscono. Ma, anche senza dover per forza acquistare una nuova casa ecosostenibile, si può usufruire di un nuovo bonus mobili ed elettrodomestici.

Non si tratta di un bonus nuovo di zecca ma anzi riprende l’agevolazione già prevista per il 2022 ma che sarebbe scaduta con lo scattare del mese di gennaio. La coalizione di centro-destra ha deciso di prorogare il bonus mobili modificando però alcuni parametri ma lasciando intatto quello che era l’impianto generale della misura. Ecco quanto si può chiedere e quali mobili ed elettrodomestici possono essere fatti rientrare nel bonus.

Bonus mobili 2023, cosa si può detrarre e come

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Acquisto mobili (foto Canva – vostrisoldi.it)

Per poter usufruire del cosiddetto bonus mobili 2023 occorre che chi acquista i mobili, e nella dicitura mobili sono in realtà compresi anche tutti i grandi elettrodomestici, abbia compiuto alcuni passi. Innanzitutto sono ammissibili le spese per l’acquisto, il trasporto e il montaggio di tutto ciò che è necessario per arredare un immobile in cui sia però in atto nello stesso momento una ristrutturazione straordinaria. Non è quindi possibile semplicemente acquistare dei nuovi mobili per la propria casa per poter chiedere il rimborso allo Stato. Una buona notizia riguarda comunque la tipologia di oggetti che possono essere acquistati.

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Partendo da ciò che non può essere fatto rientrare nel bonus mobili occorre ricordare che i pavimenti, le tende e le porte non possono essere ammortizzati con il bonus ma che l’arredo della camera da letto, quello del soggiorno e anche luci e materassi possono essere invece fatti rientrare nel bonus mobili. Abbiamo chiarito che nel bonus rientrano anche gli elettrodomestici ma, in questo caso, occorre acquistare elettrodomestici che rispondano ad alcuni criteri di consumo specifico.

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I forni, per esempio, non possono essere inferiori alla classe A mentre gli elettrodomestici che consumano acqua, quindi per esempio le lavatrici o le lavastoviglie non possono essere di classe inferiore alla lettera E. Un altro elemento da tenere presente è che devono essere tutti complementi nuovi. Per quello che riguarda la cifra che può essere chiesta come bonus non si parla più dei 10 mila euro che sono in scadenza alla fine del 2022 ma non sono neanche i 5 mila euro che invece erano stati previsti proprio dal bonus mobili 2022. Per il 2023 il bonus può essere erogato entro 8 mila euro.

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