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Investimenti e Finanza

Credito d’imposta di 20 mila euro: chi sono i fortunati e come fare richiesta

Nella Manovra per il 2023 sono contenute molte norme che sono state introdotte o rinnovate e tra queste c’è un credito d’imposta che può arrivare anche fino a 20 mila euro. Le risorse coprono fino al 2025 e sono destinate alle aziende che rispettano alcuni criteri.

Azienda (Foto Canva – Vostrisoldi.it)

Nella Legge di Bilancio che si appresta a diventare realtà per questo 2023 appena iniziato si trovano diversi interventi. La maggior parte sono ovviamente per sostenere la crisi dovuta alle bollette impazzite ma c’è stato spazio anche per attività legate alle aziende con il rinnovo di una misura che si trovava già nella Manovra del 2019 e che era arrivata alla sua scadenza naturale.

Il rinnovo di questo credito d’imposta che può avere un valore fino a 20 mila euro per le aziende è molto importante soprattutto perché può essere richiesto solo se le società presentano una documentazione adeguata. Il credito viene erogato come compensazione. Questo significa che si tratta di una sorta di rimborso di parte di ciò che viene speso. Ecco quali sono gli acquisti che permettono di usufruire del credito e come presentare la domanda.

20 mila euro di credito di imposta per le aziende virtuose

Eco friendly (Foto Canva – Vostrisoldi.it)

Per comprendere l’importanza di questo credito d’imposta occorre fare un passo indietro e guardare alla situazione complessiva del pianeta. Per far fronte ai problemi ambientali che diventano sempre più stringenti, l’Unione Europea si è data una serie di obiettivi che coprono tutti gli ambiti della vita dei cittadini e delle imprese. Si tratta della famosa Agenda 2030. L’Italia come Paese appartenente all’Unione Europea ha incamerato i principi presenti nell’Agenda 2030 nella sua Strategia Nazionale.

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Tra tra le misure che sono state dedotte e che vanno quindi a lavorare nei principi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile c’è anche la volontà di ridurre l’utilizzo della plastica e di incentivare le scelte di materiali riciclati e che hanno quindi un impatto ambientale più piccolo. Solitamente, però, i prodotti con materiale riciclato tendono ad essere più costosi e quindi privati e aziende continuano a preferire prodotti con plastica nuova.

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Proprio per favorire invece l’utilizzo di imballaggi e oggetti in plastica e materiale riciclato in genere è stato rinnovato il credito d’imposta che può essere richiesto dalle aziende presentando un modulo F24 in cui inserire i dati relativi alle spese sostenute proprio per imballaggi e materiali. Per avere tutti i dettagli relativi al credito di imposta da 20 mila euro occorre attendere i tempi tecnici di trasformazione della Legge di Bilancio in provvedimenti attuativi ma sapere che questa misura è stata rinnovata è già un primo passo per le aziende che vogliono e che cercano di diventare più verdi.

Valeria Poropat