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Investimenti e Finanza

Quanti contributi servono per andare in pensione nel 2023

Per potere andare in pensione nel 2023 ecco tutti i requisiti necessari e di quanti contributi si necessita: facciamo chiarezza

Gli anni per andare in pensione nel 2023 (Foto Canva – Vostrisoldi.it)

Il tema pensionistico italiano è sempre un banco molto discusso. Su di esso si spendono parole in ogni campagna politica, e in ogni Governo che sia a gestire il paese. I temi riguardano per lo più gli anni necessari per poter andare in pensione, i contributi le quote e le somme delle pensioni e le date di emissione.

E spesso c’è una fetta di popolazione che non ha ben chiaro quali siano i requisiti necessari per potere accedere alla pensione. Tante sono infatti, le informazioni che spesso vengono fornite ma che non corrispondono effettivamente alla realtà dei fatti. Facciamo dunque chiarezza, per quanto riguarda l’anno 2023, di quali sono tutti i requisiti necessari affinché si possa accedere al contributo pensionistico. Vediamolo insieme.

Pensioni 2023: ecco quanti contributi servono

Penioni 2023: la nuova legge di bilancio (Foto Canva – Vostrisoldi.it)

È ben noto che per accedere alla pensione, si necessita di un preciso anno di anzianità di contributi maturati, condizione necessaria per andare in pensione. Ci sono casi in cui è possibile andare in pensione anticipatamente, ma si necessita di particolari requisiti, che trattano anche temi di disabilità. La nuova Legge di Bilancio 2023 ha introdotto nuovi requisiti di cui bisogna fare assolutamente chiarezza. Compiuti 71 anni di età sono necessari 5 anni di contributi maturati, che siano essi successivi al 1° gennaio del 1996.

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Sono necessari tra i 15 ed i 20 anni di contributi al compimento del 67esimo anno di età. Questa forbice cambia a seconda delle Deroghe Amato, se i contributi sono stati maturati entro la fine del 1992 e che il contribuente sia stato effettivamente autorizzato al versamento volontario dei contributi.

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Alla pensione di età al raggiungimento dei 67 anni scatta automaticamente se si sono raggiunti i 20 anni di contributi lavorativi. Ma con tale età contributiva è possibile accedere in maniera anticipata all’età di 64 anni alla pensione di vecchiaia, a patto che la pensione non sia inferiore a 2.8 volte del valore dell’assegno sociale. Con 30 anni di contributi, infine, è possibile andare in pensiona e 63 anni, in maniera anticipata. Una chiarezza necessaria, anni anagrafici e contributivi che non sempre sono ben esplicati, ma che servono per avere un corretto quadro di insieme sul sistema pensionistico.

Anna Antonucci