Guerra in Ucraina: le conseguenze economiche ad un anno dall’inizio del conflitto

È passato un anno dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Quali sono, ad oggi, le conseguenze economiche del conflitto?

Quali conseguenze economiche a un anno dall'inizio della guerra in Ucraina?
Russia e Ucraina (foto Canva – Vostrisoldi.it)

Il 24 febbraio dell’anno scorso aveva ufficialmente inizio il conflitto tra Russia e Ucraina e il mondo per come lo conosciamo subiva l’ennesimo scossone. Ad oggi, un anno esatto dall’inizio delle ostilità, non solo la guerra non è ancora cessata ma sono anche tanti i cambiamenti che in questi 12 mesi hanno interessato l’Europa.

Il conflitto ha infatti innescato una serie di mutamenti nella geopolitica internazionale, con nuove alleanze andatesi a fortificare, e vecchi accordi spezzati. Ma sono tante anche le conseguenze economiche che hanno toccato da vicino i paesi non militarmente coinvolti nella guerra come il nostro. Abbiamo visto affacciarsi una crisi energetica senza precedenti, con il conseguente aumento dei prezzi di numerose materie prime. Vediamo più nel dettaglio alcune delle conseguenze che la guerra tra Russia e Ucraina ha portato nelle nostre vite.

Le conseguenze del conflitto a 12 mesi dall’inizio della guerra

Quali conseguenze economiche a un anno dall'inizio della guerra in Ucraina?
Bandiera Ucraina (foto Canva – Vostrisoldi.it)

Le prime conseguenze tangibili per tutti noi derivate dal protrarsi della guerra riguardano il settore energetico. La Russia, colosso nel commercio del gas, è stata isolata dall’Unione Europea e questo ha causato non pochi squilibri. Il prezzo del gas è schizzato ai massimi storici nell’estate 2022 e i Paesi dell’Ue sono corsi ai ripari con aiuti fiscali senza precedenti per sostenere famiglie e imprese. L’Italia stessa ha varato una serie di aiuti per aiutare i cittadini a sostenere la spesa per le bollette.

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L’intervento dello Stato ha però delle conseguenze: sono stati spesi miliardi di euro di spesa pubblica, aumentando di conseguenza il debito. Non tutti i settori sono però andati in crisi: quello militare, ad esempio, in questo ultimo hanno ha subito una forte e comprensibile impennata. Gli Stati hanno investito miliardi per sostenere l’Ucraina, soprattutto gli Stati Uniti, che hanno offerto un sostegno record.

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La corsa agli armamenti e la rivoluzione energetica hanno quindi svolto un ruolo importante nella ridefinizione degli equilibri, soprattutto commerciali. Con la spinta verso forniture di gas non russe che ha fatto impennare i prezzi e la richiesta maggiore di armi, ad arricchirsi sono state tutte quelle aziende operanti in questi ambiti. Le Big Oil, ad esempio, hanno prosperato con profitti record.

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