Novità in Italia: addio all’IVA su alcuni prodotti | La notizia inaspettata

IVA addio! Una vera e propria rivoluzione sta avvenendo in Italia. Infatti questa imposta sparirà da alcuni prodotti

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Addio IVA – Adobe – VostriSoldi.it

Il Governo Meloni sta considerando una riforma fiscale che potrebbe portare all’eliminazione dell’Iva su alcuni prodotti alimentari e alla riduzione su altri. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha confermato questa possibilità durante la presentazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate alla Camera dei Deputati, spiegando che il piano sarà probabilmente discusso al prossimo Consiglio dei ministri.

La sottosegretaria al ministero dell’Economia, Sandra Savino, aveva già anticipato queste intenzioni durante un’interrogazione alla Commissione Finanze alla Camera, dichiarando che la nuova legge delega di riforma fiscale prevederà il riordino della normativa Iva nazionale.

L’obiettivo del governo sarebbe quello di allinearsi completamente alla direttiva dell’Unione europea e, allo stesso tempo, semplificare e razionalizzare la disciplina dell’imposta per migliorare il rapporto tra il fisco e i contribuenti. Ciò comporterebbe la ridefinizione delle ipotesi di esenzioni Iva, ovviamente nel rispetto delle norme in vigore.

IVA addio da alcuni prodotti

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Prodotti alimentari – Adobe – VostriSoldi.it

Secondo quanto riferito da Leo e Savino, il governo sta valutando la possibilità di esentare alcuni beni essenziali dall’obbligo di pagare l’Iva. Il viceministro dell’Economia ha parlato di introdurre un “meccanismo di esenzione” simile a quello già sperimentato per i vaccini contro il Covid-19.

Nel dettaglio, il programma in fase di elaborazione prevederebbe l’eliminazione dell’imposta sul valore aggiunto per alimenti di base come il pane e la pasta (attualmente soggetti al 4% di Iva), e la riduzione dell’aliquota al 5% per prodotti come la carne e il pesce che attualmente sono al 10%.

Le stime indicano che l’operazione costerebbe tra i 4 e i 6 miliardi di euro. Attualmente, solo i prodotti relativi alla prima infanzia (pannolini, biberon, latte in polvere, seggiolini) e all’igiene femminile (assorbenti) beneficiano di un’aliquota Iva ridotta.

Con la riforma fiscale cambiano le aliquote

Secondo quanto affermato dal viceministro dell’Economia, il Governo sta considerando l’idea di eliminare l’Iva su alcuni beni alimentari essenziali e ridurla su altri. Si prevede l’introduzione di un meccanismo di esenzione simile a quello già utilizzato per i vaccini Covid. In particolare, l’imposta sull’acquisto di pane e pasta (attualmente al 4%) verrebbe azzerata, mentre quella su carne e pesce (attualmente al 10%) verrebbe ridotta al 5%.

La riforma fiscale in discussione sarà ampia e comprenderà anche la semplificazione della detrazione e dei rimborsi Iva per renderli più accessibili ai contribuenti, così come la riduzione delle aliquote fiscali da 4 a 3, anche se non verranno specificati né il livello né gli scaglioni di reddito. Si ipotizza che la prima fascia possa oscillare tra il 23% e il 25%, la seconda al 33% e la terza al 43%. Tuttavia, dato il mancato taglio del cuneo fiscale, il governo vuole dare un segnale forte al lavoro dipendente.

Inoltre, la riforma fiscale dovrebbe prevedere anche una nuova Ires a due aliquote per superare gradualmente l’Irap. Dove la priorità per le società di persone, gli studi associati e le società tra professionisti. Ciò verrà realizzato attraverso l’introduzione di una sovraimposta con base imponibile corrispondente a quella dell’Ires.

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