Assegno unico figli: a marzo hai ricevuto il giusto importo? Controlla così

Siete sicuri che nel mese di marzo avete ricevuto il corretto importo per quanto riguarda l’assegno unico figli? Ecco come controllare.

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Assegno unico figli: hai avuto il giusto importo? (foto Canva – vostrisoldi.it)

In un periodo in cui il costo della vita è aumentato sensibilmente, per ogni soldo che ci passa tra le mani dobbiamo essere sicuri che siano quelli che correttamente ci spettano. Non ci si può permettere, infatti, in un periodo in cui qualsiasi cosa è lievitato economicamente, di perdere nemmeno un centesimo. Già in tempi di “pace”, questi controlli vanno fatti meticolosamente perché quanto ci spetta è giusto che ci venga corrisposto, ma di certo in questo periodo tutta l’attenzione è moltiplicata.

E ovviamente, l’attenzione è ancora molto più alta se si hanno dei figli da mantenere e se si percepisce l’assegno unico figli. Ogni mese viene corrisposto l’assegno, ma si è sicuri che in questo mese di marzo, dopo alcune modifiche che sono state introdotte, l’importo corrisposto sia davvero quello corretto? Ecco come bisogna fare per controllare se tutto è andato per il verso giusto.

Assegno unico figli: come controllare l’importo corretto

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Assegno unico figli: come va ricalcolato? (foto Canva – vostrisoldi.it)

Mantenere dei figli e assicurarsi che non gli manchi nulla quotidianamente, è davvero una missione ardua per qualsiasi famiglia italiana. Le spese sono sempre tantissime, in particolare quando sono in età neonatale, le cui assistenze sono molto più all’ordine del giorno. Ed ecco che l’assegno unico figli è un grande supporto per chiunque ne abbia almeno uno. Aiuta ad affrontare quelle spese quotidiane, le quali sono sempre molto urgenti e pressanti.

Ma si è certi che nel mese di marzo l’importo ricevuto per gli assegni sia corretto? Dato che l’assegno unico è rientrato anch’esso in iter di valutazione, tra arretrati e conguagli, l’assegno potrebbe essere arrivato dell’importo sbagliato. Infatti, seppur di poco importo, per un importo che va dai 3 ai 12 euro rispetto all’ISEE di riferimento, potrebbero non essere stati ricalcolati.

Il ricalcolo, infatti, è fatto sulla base dell’ISEE, con maggiore importo se è compreso tra i 0 e i 15mila euro. È in atto una rivalutazione su tutti gli importi, in alcuni casi (già da febbraio) sono stati corrisposti anche degli arretrati. Per potersi bene informare è sempre possibile rivolgersi ad un CAF che può essere in grado, tramite la documentazione familiare da presentare, di effettuare il ricalcolo ed eventualmente chiedere il conguaglio, a patto che non arrivi negli immediati mesi successivi.

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