Dopo il divorzio a chi spetta la casa se i figli hanno raggiunto la maggiore età?

Divorzio: cosa succede alla casa se i figli sono maggiorenni? Ecco a chi spetta la casa, bisogna tenere conto della proprietà o di chi ne ha necessità?

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A chi va la casa quando si divorzia? (canva-vostrisoldi.it)

Non si tratta di una scelta semplice, ma quando la vita coniugale è ormai incrinata l’unica via è la separazione e il divorzio. Questo atto porta con se molti cambiamenti e lunghi procedimenti giuridici che spesso non fanno altro che peggiorare dei rapporti già deteriorati. 

Uno degli argomenti salienti è la divisione dei beni e della casa e da chi continuerà a viverla. Generalmente prima ancora che si crei un accordo la casa viene data a colui con i quali i figli vivono, proprio per tutelare i minori. Ma cosa succede se i figli sono maggiorenni? A chi va la casa in questo caso?

Divorzio, a chi va la casa?

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Divorzio? Ecco a chi spetta la casa (canva-vostrisoldi.it)

Secondo il Codice Civile, la casa nel caso in cui i coniugi stiano divorziando, spetta al coniuge con cui la prole continua a vivere, anche se si tratta di maggiorenni. Ciò che è importante è che i figli non siano economicamente autosufficienti. In questi casi non conta quindi la proprietà dell’immobile, ma chi in questa situazione ne ha più bisogno. 

Tutelare gli interessi della prole, maggiorenne o minorenne che sia, è la chiave di lettura in quanto il provvedimento risponde proprio all’esigenza di mantenere un habitat domestico familiare così che la separazione dei genitori rappresenti un trauma e un cambiamento il più leggero possibile. Quando la prole maggiorenne diventerà economicamente autosufficiente, il coniuge che ha divorziato ed è proprietario potrà allora richiedere lo sgombero della casa. La stessa regola si applica se il figlio maggiorenne non continua gli studi o non si attiva per trovare un’occupazione lavorativa. 

Il diritto di assegnazione è quindi molto debole e non è detto che non possa essere perso come abbiamo appena visto. Oltre alla indipendenza della prole, anche il coniuge che si risposa può perdere automaticamente il diritto di assegnazione. In questi casi il coniuge proprietario ritorna ad essere il titolare della casa e quindi libero di decidere cosa fare dell’immobile.

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