Con un sms perde 13.000 euro! La truffa della quale tutti potrebbero essere vittime

Disavventura per una signora vittima di una truffa, che ha ricevuto un sms e si è vista portar via dal conto corrente ben 13.000 Euro. Ecco come difendersi.

Anche i criminali sono diventati più tecnologici, e in un mondo in cui ormai l’uso dello smartphone, delle app e di internet è diventata la normalità, anche le truffe si sono aggiornate, e oggi non è raro ricevere mail e sms molto pericolosi in grado di causare parecchi danni, inclusa la perdita di un sacco di Euro, proprio come accaduto a una povera signora, che ha penato non poco per riaverli indietro.

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Anziana con un cellulare (Canva) – VostriSoldi.it

Sono tanti gli imbrogli che vedono come protagonista un sms, e uno  di quelli più comuni è “camuffarlo” da messaggio che proviene da enti noti, società in abbonamento, e addirittura le forze dell’ordine. È naturale, quindi, che molte persone poco tecnologiche, in particolare gli anziani, possano facilmente cadere in errore, spaventate di poter avere conseguenze spiacevoli.

Truffa dell’sms: guai ad aprirlo, si rischia di perdere tutti i risparmi!

È quanto successo a una signora di Firenze, che dopo aver ricevuto un sms lo ha aperto, vedendosi scippare dal suo conto corrente ben 13.000 Euro. Il messaggio in questione recitava così: “Gentile cliente per motivi di sicurezza, la invitiamo ad effettuare la verifica dei suoi dati anagrafici al seguente link https://hello-ign-sec.com”.

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Persona che digita sul cellulare (Canva) – VostriSoldi.it

Benché la donna abbia specificato di non aver in nessun modo digitato le sue credenziali, i truffatori sono riusciti lo stesso a estrapolare i dati del suo conto bancario dove, nel giro di 3 giorni, sono stati trasferiti 13.250 Euro trasferiti poi in un conto offshore. La signora ha sporto regolare denuncia, ma per avere il rimborso da parte della banca si è dovuta rivolgere al Codacons Toscana, che a sua volta ha coinvolto il tribunale.

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Persone con smartphone (Canva) – VostriSoldi.it

Il giudice ha dato ragione alla vittima, condannando l’istituto bancario ha rimborsare la donna. Soddisfatta Silvia Bartolini, la presidente del Codacons regionale: “Si tratta di una sentenza importante. La banca deve adoperarsi per attuare tutti i sistemi di sicurezza possibili e deve provare che è stato davvero il cliente a fare quell’operazione, in caso di contestazione”.

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