Pil italiano in rialzo: numeri migliori di Germania e Francia

La situazione economia generale risente dell’inflazione ma l’Italia risponde meglio rispetto ad altri paesi dell’Unione europea

Pil italiano tra i migliori in Ue, battute Francia e Germania (Canva)

Buone notizie dallo stato dell’economia per l’Italia. Il paese rispecchia le previsioni dell’Istat per il primo trimestre con un aumento del pil dello 0,6 per cento rispetto al trimestre precedente e un aumento del 1,9 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le previsioni dell’Istat erano state rispettivamente  dello 0,5% e una tendenziale dell’1,8%.

Si è trattato di un lieve rialzo dello 0,1 rispetto a quanto aveva previsto l’Istat. Il dato interessante, tuttavia, è il fatto che l’Italia continua ad andare meglio di Francia e Germania, considerate le due forze economiche traino dell’economia dell’unione europea. Infatti, rispetto al trimestre precedente il Pil è aumentato dello 0,6% in Italia, dello 0,2% in Francia, mentre è calato dello 0,3% in Germania.

Pil, l’Italia cresce più di Francia e Germania

Pil italiano tra i migliori in Ue, battute Francia e Germania (Canva)

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è registrato un aumento del pil dello 0,8% in Francia e una diminuzione dello 0,2% in Germania. Quest’ultima è entrata in recessione tecnica nel primo trimestre dell’anno. A spingere forte sull’economia italiana è principalmente il turismo. Infatti, il fatturato del trasporto aereo e delle agenzie di viaggio-tour operator è più che raddoppiato nel 2023 rispetto allo scorso anno. Infatti, il primo è salito del del 102,8%, il secondo del 123,2%.

La voglia di viaggiare del periodo successivo alla pandemia ha moltiplicato il fatturato del settore. Inoltre, sono cresciuti anche gli arrivi dall’estero. L’Italia continua ad essere un paese prescelto da diversi cittadini europei e non solo. A spingere sono particolarmente le città d’arte e storia che durante quest’anno hanno fatto registrare dei numeri molto importanti.

Una buona porzione di crescita è stata sostenuta anche dai settori dell’industria, dei prodotti tecnologici (+7,4%), di quelli petroliferi (+8,4%), quelli farmaceutici (+8,7%) e quelli del tessile- abbigliamento (+9%). Tuttavia, nell’ultimo mese c’è stato un calo del fatturato dell’industria. In generale, nel 2023 il fatturato del settore dei servizi è cresciuto del 15,3 per cento e quello dell’industria, punto fermo per tradizione dell’economia italiana, del 19,4 per cento.

 

 

 

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