Proprietario di uno stabilimento balneare: a quanto ammonta il guadagno

Gli stabilimenti balneari sono attività di carattere stagionale nel caso dell’Italia che possono portare anche a guagagni interessanti

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Stabilimento balneare (Canva)

 

L’estate è ormai ad un passo. In teoria sarebbe già tempo di mare, spiagge e ombrelloni. Tuttavia,il clima in Italia è poco favorevole in questo periodo sconfessando la tradizione. Infatti, a giugno è sempre stato un periodo già proficuo per godersi il mare e il sole della penisola italiana. Il cambiamento climatico inizia a mostrare probabilmente a mettere in discussione anche le calde e soleggiate estati italiane. E così, giugno sembra essere simile al mese di maggio stando alle previsioni.

Turismo balneare, i guadagni die lidi

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Lidi (Canva)

Tuttavia, l’estate arriverà con le sue temperature e prima o poi gli italiani e i turisti stranieri potranno godersi il sole e le spiagge della penisola. Questo periodo può inoltre favorire anche gli sbocchi occupazionali. Una delle attività lavorative che rendono di più in relazione alle vacanze balneari è quella della gestione degli stabilimenti.

L’attività permette di poter guadagnare anche lauti incassi. Infatti, il costo principale da affrontare è quello della concessione. Le spiagge, infatti, appartengono al demanio però la legge italiana prevede che possano essere dati in concessione ai privati per lo sviluppo dell’attività di impresa degli stabilimenti.

I guadagni poi dipendono anche dalla capacità di offerta di servizi da parte del gestore dello stabilimento nonché del luogo in cui lo stabilimento si trova. I tal caso, però, in proporzione varia, o dovrebbe variare, anche il costo di concessione. Uno stabilimento di discrete dimensioni in una buona località turistica balneare può portare a fatturare anche 160.000 euro l’anno.

Nel caso, poi, ci sia la possibilità di avere a disposizione ampie spiagge è possibile moltiplicare gli incassi avendo più ombrelloni e postazioni e di conseguenza più clienti giornalieri. In certi casi la cifra sopra indicata può anche aumentare di parecchi milioni. Il tutto deve rientrare nella località in cui ci si trova e di conseguenza nel tipo di servizio reso e nella capacità di offrire servizi utili al turista. Si ricorda che la legge sulle concessioni è in bilico perché sull’Italia piove una spinta dell’Ue a rispettare il libero mercato.

 

 

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