Accreditati sul conto 50.000 euro per sbaglio: trova il modo per non restituirli

Pare incredibile, ma è quanto accaduto a una donna americana, che si è vista accreditare ben 50.000 euro per errore sul conto. Eppure è riuscita a tenerli senza conseguenze. Come ha fatto?

Pensate ritrovarvi da un giorno all’altro con 50.000 euro in più sul conto corrente. Una somma non da poco, e che può fare la differenza. Spesso e volentieri, tuttavia, tali soldi in più sono frutto di un errore della banca e devono essere restituiti all’istituto. Non è ciò che è accaduto a una fortunata signora statunitense, che ha trovato il modo furbo di poterli tenere legalmente per sé.

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Persona che tiene tra le mani delle banconote di euro (Foto da Canva) – VostriSoldi.it

La donna non ha fatto, come già accennato, nulla di illegale, e ha seguito delle procedure ben specifiche per non correre rischi con la legge a stelle e strisce, e il risultato è che la banca non ha potuto fare nulla per riprendersi la somma in oggetto. Ma come ha fatto questa fortunata signora? A raccontarlo è stata lei stessa con una serie di video su TikTok.

Le accreditano 50.000 euro sul conto e riesce a tenerli tutti per sé. Come ha fatto?

La Tiktoker e lifecoach Aprille Franks ha raccontato sul social cinese cosa le è accaduto ormai più di 20 anni fa, quando a soli 27 anni si è vista accreditare sul conto corrente la bellezza di 50.000 dollari. Oggi si tratta di circa 46.000 euro, ma nel 2000, anno in cui è accaduto il fatto, avevano molto più valore, al punto che la ragazza ha deciso di investirli nell’acquisto di due case e un’automobile.

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Una donna che fa dei conti a casa (Foto da Canva) – VostriSoldi.it

Aprille ha spiegato di aver ricevuto una mail con cui la si informava di questo accredito, e ha di conseguenza contattato amici e parenti per capire se provenisse da uno di loro. Dopo aver ricevuto risposta negativa, ha contattato la sua banca per segnalare la transizione, ma l’istituto le ha risposto che non c’era alcuno sbaglio.

Dopo aver scelto di tenere per sé la cifra, ha sentito il suo legale di fiducia, che le ha consigliato di non toccare i soldi per almeno 30 giorni e denunciare l’accredito per iscritto, cosa che lei ha fatto anche sui giornali, mantenendo la documentazione. Nessuno si è fatto avanti, e nonostante dopo alcuni mesi la banca abbia richiesto la restituzione, Franks ha ribattuto come fosse stato proprio l’istituto a non rispettare i tempi corretti avviando un’indagine entro 10 giorni, e di conseguenza i soldi sono rimasti legalmente suoi.

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