Tuffo in piscina ad una festa gli è fatale: muore a 30 anni. Chiesto maxi risarcimento

Un bagno in piscina finisce in tragedia: risarcimento richiesto dalla famiglia per la morte del giovane. Cos’è successo

A trent’anni si è ancora giovani e si ha tanto voglia di divertirsi. L’estate, il caldo, un tuffo in piscina: scene ordinarie ma che purtroppo si possono trasformare in teatri tristi.

Piscina risarcimento
Piscina (foto Adobe) – Vostrisoldi.it

A tutte le età si partecipa a feste di compleanni ma a quella in particolare si ha voglia di fare baldoria. A Pofi, nel frusinate, gli invitati volevano solo divertirsi. Tra loro un giovane che purtroppo oggi non c’è più, secondo i familiari proprio per via della piscina.

Muore in piscina, chiesto risarcimento: i motivi

Il fatto risale a sei anni fa, racconta Il Messaggero. Uno dei gesti più spensierati al mondo, forse emblema del divertimento, diventa sofferenza. Il trentenne quando entra in acqua batte violentemente la testa sul fondale. Il trasporto in ospedale e gli accertamenti non fanno presagire nulla di positivo. Le indagini diagnostiche e le radiografie accertano che ci sono gravissime lesioni a livello spinale.

Piscina risarcimento
Bordo piscina (foto Adobe) – Vostrisoldi.it

La batosta, per lui e per chi vuole bene, arriva quando i medici dicono che non potrà più camminare. È l’inizio di un calvario, una sofferenza per un giovane che non stava facendo nulla di male e per la propria famiglia. Ma il fato ha deciso diversamente.

Terapie, lavoro sul fisico e sulla mente: purtroppo tutto è stato inutile e tre anni fa è sopraggiunta la morte. Se precedentemente la battaglia era per alleviare le sofferenze del giovane, dopo è stata portata avanti in tribunale.

È convinzione della famiglia infatti che la morte sia stata causata dal quel tuffo e c’è la responsabilità dei titolari della piscina, per questo è stato chiesto il risarcimento. La Procura della Repubblica nei loro confronti, per un vizio di forma, ha archiviato il procedimento penale. Ora la guerra delle carte bollette va avanti solo in sede civile.

Si sarebbero potuti applicare presidi si sicurezza che avrebbero evitato la tragedia? Secondo gli investigatori, continuo il quotidiano, se fossero stati rispettati i regolamenti in materia di costruzione di piscine (qui la norma), la tragedia sarebbe stata evitata. Le indagini vertono in modo particolare sulla profondità della piscina che non rispetterebbe i criteri dettati dalla norma in materia di sicurezza.

 

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