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Aiuti economici

L’aiuto economico per cambiare le porte di casa: requisiti e a quanto ammonta

Porte di casa, come fare per risparmiare sui lavori effettuati per gli interventi nell’appartamento: cosa sapere

Ormai siamo abituati che ogni volta che effettuiamo una spesa, controlliamo se esiste qualche tipo di agevolazione per risparmiare. Risparmio che può avvenire in quello stesso momento oppure l’anno successivo attraverso la Dichiarazione dei Redditi.

Porta di legno (Pixabay)

Da quando abbiamo dovuto affrontare la pandemia la parola “Bonus” viene utilizzata molto di più visto che è stato uno degli strumenti principali con il quale i governi che si sono succeduti hanno aiutati gli italiani nella conseguente e pesante crisi economica.

Porte di casa: come cambiarle e risparmiare sui lavori

Oggi parliamo dell’agevolazione che può essere utilizzata da chi cambia le porte di casa. Ci sono però due specificazioni molto importanti: innanzitutto ci riferiamo solo alle porte interne all’appartamento; la seconda è che, può sembrare strano, non esiste un Bonus porte appositamente pensato.

Porta di legno (Pixabay)

Allora come si possono recuperare i soldi spesi per questi lavori se un bonus nel particolare non c’è? Com’è possibile parlare di Bonus porte se la legge non lo prevede? La soluzione è semplice ed è perfettamente legale.

Basta fare rientrare tutto in altri bonus. Non è un raggiro ma una modalità consentita dalla legge e in dai diversi Bonus. In pratica, chi effettua lavori all’appartamento di sua proprietà può accedere a varie agevolazioni. Queste sono state pensate proprio per rilanciare un’economia, quella dell’edilizia, fortemente colpita dalla crisi del Covid-19.

I lavori che riguardano le porte interne possono rientrare in quello che viene chiamato genericamente Bonus ristrutturazioni, così come il Superbonus 110%, percentuale valida entro dicembre 2023.

Da quest’anno con la Legge di Bilancio 2023 è posta al 70% per le spese entro il 2024 e 65% entro il 2025. È possibile usufruire dell’agevolazione anche nell’Ecobonus. Sul Bonus Ristrutturazione, è possibile recuperare il 50% in dieci anni su una spesa di massimo 96mila euro.

Per la richiesta bisogna indicare i dati catastali sul modello 730 della Dichiarazione dei Redditi. Inoltre per il Bonus Ristrutturazione all’Asl bisogna indicare una comunicazione indicando il committente dei lavori, la natura degli stessi e i dati di chi li esegue.

Giuseppe Formisano