Prime Video: cambia tutto per gli utenti | Le novità

Prime Video pronta ad aprire una nuova era per restare a passo con i concorrenti. L’idea piacerà tanto ai clienti: di cosa si tratta

Con l’inflazione e i beni di prima necessità che costano di più, molti clienti dei servizi streaming a pagamento stanno pensando non rinnovare gli abbonamenti, a buon motivo. Ovviamente le famiglie, soprattutto quelle più numerose e con bambini, preferiscono tagliare ciò che non è indispensabile per alleggerire le spese mensili.

Prime video
Prime video (foto Adobe) – Vostrisoldi.it

Allo stesso momento però le piattaforma stanno cercando di andare incontro alle esigenze degli utenti. Alcune hanno calmierato i prezzi ma senza perdere le entrate. Netflix ha fatto da apripista e anche Prime Video, sull’esempio anche di Disney+, sta per intraprendere la stessa strada.

L’idea di Prime Video per non alzare le tariffe degli abbonamenti

È possibile che Prime abbasserà il prezzo dell’abbonamento con le inserzioni pubblicitarie durante i programmi. Al momento però nulla è confermato poiché si tratta di un’indiscrezione lanciata dal Wall Street Journal. Il piano sarebbe in fase di studio e se dovesse essere realizzato, inizialmente riguarderà solo gli Stati Uniti.

Prime video
Amazon Prime (foto Adobe) – Vostrisoldi.it

Oggi Prime Video in Usa costa solo solo a 8,99 dollari al mese con i diritti di contenuti con tanto pubblico come le partite “Thursday Night Football” della National Football League. In Italia 4,99 euro al mese e 49,90 euro all’anno comprensivo del servizio Prime.

Netflix e Disney+ sono i principali competitor del gigante dell’e-Commerce. Quello delle pubblicità è un compromesso che tanti utenti sono disposti ad accettare in cambio di un prezzo non troppo alto. Ad esultare ovviamente sarebbero anche investitori pubblicitari e agenzie media. Insomma, si alimenterebbe un mercato già di per sé ricco e sempre in espansione.

Infatti sono in crescita le pubblicità Amazon. Le entrate sono state pari a 9,5 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2023: + 21% su base annua.

In America la società nata per il commercio online di libri e oggi leader mondiale per ogni tipo di prodotto, è il terzo player in termini di entrate pubblicitarie digitali negli dopo Google e Meta. Questi due colossi, insieme, valgono il 40% della pubblicità mondiale. Al momento le società che hanno optato per l’inserimento delle pubblicità hanno retto con il numero di abbonati che non è calato.

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