Come riscuotere la pensione? Come delegarne la riscossione e come cambiare l’ufficio pagatore? Per la risposta a queste ed a tante altre domande è possibile visitare il sito Internet dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), www.inps.it, dove innanzitutto si legge come il pagamento della pensione avvenga in rate mensili anticipate con importo disponibile in corrispondenza del primo giorno bancabile del mese. Questo significa che chi si fa accreditare la pensione con l’Inps con il Rid trova i soldi della pensione sul conto corrente in corrispondenza del primo giorno lavorativo del mese.
In che modo un lavoratore può andare a controllare la propria posizione previdenziale e, nel caso di inesattezze, discordanze od omissioni, andare anche a chiedere una rettifica? Ebbene, la risposta per gli iscritti dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale è data dal cosiddetto estratto conto assicurativo, un documento con più voci che permette di ottenere un riepilogo di tutti i contributi che risultano essere presenti nell’archivio dell’Inps: dai contributi da lavoro a quelli figurativi e passando per i contributi da riscatto. L’estratto conto assicurativo può essere richiesto dagli iscritti Inps in qualsiasi momento ed anche online.
L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) sta continuando il percorso/processo di “migrazione” di numerosi servizi che saranno erogabili non più solo attraverso la presenza fisica presso gli Uffici dell’Istituto previdenziale sul territorio, ma anche comodamente online evitando magari lunghe file, e comunque senza dover perdere tempo prezioso. Una delle ultimissime novità online è in particolare rappresentata dal servizio Internet, a favore dei patronati, che permette di poter presentare la domanda di pensione dal Web, e di poter seguire tutto l’iter direttamente online.
La vita previdenziale ogni cittadino deve costruirsela giorno per giorno, ed anche per questo in Italia da qualche tempo i cosiddetti “lavoretti saltuari“, ovverosia il lavoro occasionale accessorio, possono essere regolarizzati con i buoni lavoro, ovverosia i cosiddetti voucher. I buoni lavoro, lo ricordiamo, possono essere utilizzati dai datori di lavoro per le prestazioni occasionali non solo dei giovani e delle donne, magari casalinghe senza altri redditi, ma anche dei pensionati e dei lavoratori che in questo momento si trovano in cassa integrazione.
Nel corrente mese di luglio 2010 molti pensionati in Italia hanno già percepito la cosiddetta “quattordicesima“, una somma aggiunta che va ad integrare il reddito da pensione di chi percepisce importi bassi. Ma la somma aggiuntiva percepita a quanto deve ammontare? Ebbene, al riguardo la Coldiretti spiega che innanzitutto per ottenere le quattordicesima occorre rispettare il requisito anagrafico che è quello dei 64 anni compiuti entro la data del 31 luglio 2010; per i pensionati che, invece, compiono i 64 anni nei mesi successivi a tale data, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) nei giorni scorsi ha fatto presente come i pagamenti scatteranno a favore dei pensionati aventi diritto in una fase successiva.
In Lombardia con la Carta Regionale dei Servizi è possibile, tra l’altro, richiedere gli assegni studio per i figli, ottenere il buono scuola, oppure accedere ai propri referti medici e cambiare o scegliere il proprio medico curante. A ricordarlo è l’Amministrazione regionale che ha messo online il nuovo portale della CRS che, così come il codice fiscale, ed in qualità di tessera sanitaria, risulta essere indispensabile nel rapporto tra gli Enti e le Amministrazioni Pubbliche con il vantaggio non trascurabile di fare meno code agli sportelli.
E’ in corso di pagamento nel corrente mese di luglio, a favore dei pensionati dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, la cosiddetta “quattordicesima“. A darne notizia è l’Inps nel far presente come ai pensionati interessati al percepimento della “quattordicesima” sia stata inviata una apposita lettera in cui viene indicato l’esatto importo da incassare. In particolare, la “quattordicesima” spetta a tutti quei pensionati che percepiscono bassi importi mensili, hanno già compiuto 64 anni di età e rispettano opportuni requisiti di reddito e di contribuzione in base alla categoria pensionistica cui appartengono.
Siamo in piena estate e come ogni anno non mancano su tutto il territorio nazionale le opportunità di lavoro stagionale in agricoltura per la raccolta di frutta e verdura e, a settembre, per la vendemmia. Ma allo stesso modo, in virtù dell’incremento dei flussi turistici, ci sono occasioni di lavoro nel settore dei servizi, del turismo e della ristorazione. Rispetto al passato, tra l’altro, è possibile per il datore di lavoro riuscire a trovare manodopera in maniera rapida e semplice con i voucher, ovverosia i buoni lavoro che sono stati istituiti proprio per regolarizzare le prestazioni di lavoro occasionale accessorio.
I versamenti delle tasse e dei contributi previdenziali, nella Regione Abruzzo, ed in particolare per i titolari di reddito da lavoro autonomo o d’impresa, sono sospesi fino al 15 dicembre 2010. La sospensione, in accordo con quanto rende noto l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, è per coloro che rientrano nell’area colpita dal sisma del 6 aprile 2009, e che hanno un giro d’affari che non supera i 200 mila euro annui. Per tutti gli altri contribuenti, dall’1 luglio 2010, dovrebbe scattare la tassazione ed il versamento dei contributi in maniera ordinaria, ma anche in questo caso c’è una sospensione del conguaglio, ovverosia del pagamento dell’arretrato.
Con la recente approvazione da parte del Governo della manovra economica è arrivata la “stretta” anche sul percepimento dell’assegno di invalidità civile. Per le domande presentate a partire dallo scorso 1 giugno 2010, la percentuale minima di invalidità per ottenere l’assegno non è più pari al 74%, ma all’85%, mentre restano invariati tutti gli altri requisiti relativi alla condizione di inoccupato ed al rispetto dei limiti di reddito. Per le domande presentate prima dell’1 giugno 2010, invece, la percentuale minima di invalidità rimane quella del 74%.
Tra i figli legittimi, e quelli nati da una convivenza more uxorio, non c’è alcuna differenza riguardo agli assegni familiari. A metterlo in risalto è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” dell’Idv - Italia dei Valori, in forza ad una sentenza della Cassazione emessa venerdì scorso, 18 giugno 2010. La Cassazione, quindi, pareggia i diritti in linea con quanto la nostra Costituzione, in corrispondenza dell’articolo numero 29, recita in materia di famiglia che è riconosciuta come una società naturale fondata sul matrimonio.
A partire da giovedì scorso, 17 giugno 2010, presso le sedi dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), è attivo Inps-TV, il nuovo servizio di informazione per il cittadino finalizzato a fornire un nuovo canale di pubblica utilità. Sarà così possibile rimanere aggiornati, presso gli spazi pubblici delle sedi dell’Istituto, e presso le reception, sui servizi erogati dall’Istituto, sugli argomenti di maggior rilievo, ma anche su notizie generaliste, notizie di agenzia in tempo reale unitamente ad una vasta programmazione a base di rubriche che trattano, tra l’altro, di attualità, benessere e mondo del lavoro.
Quali sono i canali per mettersi in contatto con l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale? E, soprattutto, esistono dei tempi e dei termini che l’Istituto deve rispettare per ottenere il pagamento di una pensione, di un’indennità, o per richiedere dei documenti? Ebbene, tutto ciò è descritto nella Carta dei Servizi Inps per il cittadino dove, innanzitutto, si fa presente come sia possibile mettersi in contatto con l’Inps attraverso il Contact Center integrato Inps-Inail al numero gratuito 803 164, dal sito Internet www.inps.it, oppure recandosi presso un Ufficio dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale presente sul territorio.
Per ottenere la pensione di norma occorre aver maturato un ben determinato numero di anni di contributi versati all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale; ma spesso tutto ciò non basta in quanto occorre anche rispettare opportuni requisiti anagrafici, ovverosia il limite di età. Pur tuttavia, ci sono prestazioni pensionistiche che vengono erogate anche senza il requisito dell’età; a farlo presente è proprio l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), che nello specifico precisa come non siano previsti limiti di età da rispettare per l’assegno ordinario di invalidità, per le pensioni di inabilità e per le pensioni ai superstiti.