Acqua del rubinetto non potabile: si può chiedere il risarcimento?

Se la potabilità dell’acqua del rubinetto non è potabile cosa può fare il cittadino? ha diritto ha un risarcimento?

Acqua di casa: quando non è potabile risarcimento?
Acqua del rubinetto (foto Adobe – Vostrisoldi.it)

L’acqua che esce dal rubinetto dovrebbe essere potabile ma non sempre è così. In certi Comuni infatti, a causa di disservizi legati ai depuratori, l’acqua del rubinetto non si può bere. Il cittadino però, all’interno della bolletta della luce, paga anche  l’installazione dell’impianto di potabilizzazione e sono presenti maggiorazioni legate all’uso dell’acqua ai fini alimentari.

Viene spontaneo chiedersi dunque se si debbano comunque pagare le bollette dell’acqua nonostante non si usufruisca appieno del servizio. E non finisce qui: in caso di disservizio che comunque provoca un disagio al cittadino, questo ha diritto a qualche forma di risarcimento? Vediamo cosa dice la Legge a riguardo.

Risarcimento per acqua del rubinetto non potabile

Acqua di casa: quando non è potabile risarcimento?
(Acqua del rubinetto foto Adobe – Vostrisoldi.it)
Se il cittadino non può bere un bicchiere d’acqua dal rubinetto di casa propria perché non potabile, il Comune può imporre lo stesso l’obbligo di pagare la quota relativa al servizio di depurazione? Questa è la domanda che si sono posti coloro che abitano in una di quelle zone in cui i disservizi sono all’ordine del giorno. La risposta richiede di fare un passo indietro.
Una  legge del 1994 stabiliva che la maggiorazione relativa al servizio di depurazione è di pertinenza degli utenti “anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”. Tuttavia la Corte costituzionale, con una sentenza, ha dichiarato questa norma contraria alla Costituzione.

Per questo motivo, il Governo ha in seguito formalizzato il diritto al rimborso sulle bollette dell’acqua per la quota relativa al servizio di depurazione che non è dovuta in caso di mancato funzionamento dell’impianto per fatto non imputabile all’utente. Se il cittadino ha pagato le bollette dell’acqua per intero ma non ha beneficiato del servizio di acqua potabile, ha diritto alla   alla restituzione delle relative quote indebitamente versate. Questa può rivelarsi una buona notizia per tutti coloro che vivono in Comuni, e non sono pochi in Italia, con problemi relativi alla rete di depurazione.

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