Agenzia delle Entrate: chiarimenti per chi vuole aprire la partita IVA in regime forfettario

L’Agenzia delle Entrate ha dovuto preparare una nota chiarificatrice per chi vuole aprire la Partita IVA con il regime forfettario, Ecco di che cosa si tratta.

Come è ormai risaputo, il Governo ha esteso la possibilità di avvalersi della Partita IVA con regime forfettario anche a chi dovesse guadagnare fino a 85.000 Euro annui, venti in più rispetto a quelli limite degli anni passati. Ciò permetterà quindi a più persone di poter godere di una tassazione agevolata, ovvero del 5% per i primi cinque anni di attività e poi del 15%. Una percentuale decisamente inferiore rispetto a quella ordinaria.

lavoratore
Lavoratore in partita iva (Canva) – VostriSoldi.it

Si tratta di un regime che proprio perché dalla tassazione minima, non permette di detrarre spese, e per il quale sono previsti determinati requisiti da parte del richiedente, e per i quali di recente l’Agenzia delle Entrate ha dovuto inviare una nota esplicativa per chiarire alcuni aspetti che forse in pochi conoscono. Vediamo di quali si tratta.

Agenzia delle Entrate pubblica una nota in merito ad alcuni aspetti della Partita IVA a regime forfettario

In questo modo l’Agenzia ha voluto chiarire una volta per tutte un aspetto in particolare a molti sconosciuto, ovvero l’impossibilità di accedere al regime forfettario se la persona ha redditi di lavoro o assimilabili per più di 30.000 Euro annui. In questo caso, ciò vale anche per chi è pensionato e prendere il trattamento previsto.

gruppo di lavoratori
gruppo di lavoro (Canva) – VostriSoldi.it

La nota dell’Agenzia delle Entrate, però, specifica che ciò vale anche nel caso di una pensione esente da tassazione in Italia, in quanto ritenuta lo stesso reddito del cittadino, come ha potuto comprendere appieno un lavoratore della Commissione Europea in pensione, che era intenzionato a tornare nel Paese godendo del regime forfettario, nonostante potesse contare su un trattamento pensionistico superiore ai 30.000 Euro.

Lavoratrice
Ragazza alla scrivania di lavoro (Canva) – VostriSoldi.it

Come spiegato nella Risposta n°311 del 3 maggio 2023 da parte dell’Agenzia, “il Regime dei forfetari è escluso per un soggetto che percepisce una pensione di vecchiaia» che deve ritenersi astrattamente riconducibile tra i redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), del TUIR eccedente i 30.000 euro, ancorché questa sia esente da imposte in Italia per effetto delle disposizioni del Protocollo n. 7 allegato al TFUE”.

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