Stipendio uguale per uomini e donne: le nuove direttive Ue

L’Unione Europea ha approvato una nuova direttiva che impone la parità di stipendi tra i lavoratori e lavoratrici: i dettagli e le novità introdotte.

Abbattere le differenze di genere sul lavoro anche per quanto riguarda il trattamento economico. Questo uno dei tanti obiettivi su cui sta lavorando l’Unione Europea che, nei giorni scorsi, ha approvato una nuova direttiva.

Unione Europea stipendi uomini donne
Unione Europea (Foto da Canva) – Vostrisoldi.it

I datori di lavoro, secondo il nuovo regolamento, dovranno garantire ai propri dipendenti, sia nel settore pubblico che privato, parità di stipendio indipendentemente dal genere. Eventuali violazioni in merito saranno punite con relative sanzioni.

Parità di trattamento economico tra uomini e donne: la nuova direttiva dell’Ue

Un recente rapporto Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea che raccoglie ed elabora le statistiche relativi agli stati membri, ha evidenziato come vi sia ancora una disparità di genere per quanto concerne gli stipendi: le donne, difatti, guadagnerebbero mediamente il 13% in meno rispetto agli uomini nel Vecchio Continente. In Italia il dato medio si attesterebbe al 5%.

Unione Europea direttiva salari
Portafoglio (Foto da Canva) – Vostrisoldi.it

Per questa ragione, nei giorni scorsi, come riporta Il Messaggero, è stata approvata dall’Ue, una nuova direttiva sulla trasparenza retributiva, che prevede la parità di stipendio tra uomini e donne sia per il settore privato che per quello pubblico. Dopo l’approvazione, ora gli Stati membri avranno tre anni per recepire la normativa, integrarla in base alle proprie leggi e determinare quali siano le sanzioni per i trasgressori.

La direttiva sulla trasparenza retributiva, come riporta Il Messaggero, impone anche che venga eliminato il segreto salariale ed una procedura di segnalazione nel caso in cui i lavoratori riscontrino delle discriminazioni sullo stipendio. In relazione al segreto salariale, le aziende e le pubbliche amministrazioni che hanno più di 100 dipendenti dovranno stilare un rapporto periodico sugli stipendi. Uno strumento che favorirà il monitoraggio sulle retribuzioni.

Per intervenire ed andare a riequilibrare i salari, l’Unione Europea non ha posto alcun vincolo lasciando libertà di azione alle imprese dei 27 stati membri che potranno intervenire come meglio credono.

Un passo storico, dunque, per l’Unione Europea che aveva iniziato i lavori su questo ambito già due anni fa, ma in questi giorni è arrivata la svolta definitiva.

Gestione cookie