Carte di credito: Adusbef chiede blocco totale emissioni

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American Express revolving

La Banca D’Italia ha emesso un provvedimento tanto necessario quanto clamoroso. Citando tra l’altro irregolarità nel rispetto delle norme antiriciclaggio, a partire dal prossimo 12 aprile nel nostro Paese non potranno più essere emesse nuove carte di credito American Express. E’ stata infatti decisa l’interdizione in scia a delle ispezioni ed anche a seguito del non completo rispetto dei profili contro l’usura. Trattasi per certi versi di una vittoria dei Consumatori che da anni sulle carte di credito, ed in particolare su quelle cosiddette “revolving”, fanno la voce grossa a causa degli interessi salatissimi che si pagano.

L’Adusbef, pur tuttavia, non si accontenta di questa decisione da parte della Banca D’Italia, ed ha apertamente chiesto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato di bloccare allo stesso modo le emissioni di nuove carte di credito anche da parte degli altri emittenti citando gravi pericoli per i consumatori.

Tutto nasce dall’inchiesta portata avanti dalla Procura di Trani, ed in particolare dal PM Michele Ruggiero; in merito l’Adusbef muove critiche alla Banca D’Italia visto che la decisione presa, seppur storica, è tardiva in quanto è stata presa solamente dopo che si sono mosse le Procure.

Per l’Associazione occorre ora mettere fine all’emissione di carte di credito con tassi usurari, e bisogna dire basta all’attività dei banchieri, che l’Adusbef definisce come dei “bankster” in quanto da un lato rapinano i consumatori/risparmiatori, e dall’altro guadagnano sulla pelle dei cittadini rimanendo impuniti visto che nessuno mai ha fino ad ora pagato il conto.

Nell’indagine della Procura di Trani, non a caso, l’Adusbef si è costituita parte civile dopo aver denunciato per anni che sulle carte di credito in Italia c’erano molte pratiche commerciali scorrette, sospette, e comunque tutte ai danni dell’utente bancario e finanziario.

Immagine tratta da: www.4thringroad.com

Ven 09/04/2010 da Filadelfo in ,

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Jillian 9 maggio 2012 08:34
Subtract karmaAdd karma

Se pochi sanno che la benzina si otniete dal petrolio, ancor meno sanno che la maggior parte delle plastiche derivano anch’esse dalla raffinazione del petrolio. Le mie prime lezioni di design sono sempre centrate sulla domanda: “qualcuno mi sa dire come si ricavano le plastiche?”. Dovreste essere presenti alle risposte… per la maggior parte esilaranti. Quasi nessuno conosce il ciclo e la lavorazione del petrolio e pochi conoscono, nonostante i telegiornali, le aree di produzione. Ragion per cui la stragrande maggioranza dei ragazzi a cui insegno non ha la pif9 pallida idea delle motivazioni di fondo delle guerre in corso. Chi e8 nato dopo il 1973 stenta a credere che andavamo la domenica a piedi, in bici, a cavallo, sui pattini… L’altra questione e8 la specificite0 italiana dell’aumento dei costi dei carburanti in occasione di ferie e festivite0… ovvero quando nessuno ne farebbe a meno ed e8 disposto a pagarli anche di pif9. Comunque ci sare0 pure una soglia di prezzo, oltre la quale la gente non sare0 pif9 tanto disponibile a pagare… diminuire0 pif9 velocemente la disponibilite0 delle risorse o la disponibilite0 della gente a pagare un prezzo pif9 alto?

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