Nel nostro Paese in materia di assicurazioni sono tornati i contratti pluriennali. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi era stato il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che ora “rilancia” annunciando che sta predisponendo una lista virtuosa di compagnie di assicurazioni che, per quel che riguarda il ramo danni, offrono solo ed esclusivamente contratti aventi una durata annuale. I contratti pluriennali, lo ricordiamo, possono rappresentare alla lunga una soluzione sconveniente, e non più col tempo confacente a propri bisogni assicurativi, nonostante lo sconto applicato dalla compagnia rispetto alla classica polizza con scadenza annuale.
Per quanto riguarda i contratti standard per la fornitura di servizi, occorre dire basta all’inserimento di clausole che a carico di chi riceve la prestazione sono vessatorie. Ad affermarlo a più riprese è stata la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) di Milano, la quale, in linea con le proprie richieste, ha accolto con un plauso la posizione in materia di contratti, e di clausole vessatorie, da parte dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.
In materia di Rc auto non c’è solo l’annoso problema relativo ai rincari delle polizze, spesso insostenibili per i giovani neopatentati, ma anche quello delle frodi assicurative; in pratica trattasi degli incidenti “combinati” e mai accaduti per spillare soldi alle compagnie. Questa pratica truffaldina, al pari dell’evasione fiscale, va poi a pesare con gli incrementi tariffari su chi paga onestamente la polizza ogni anno, alla guida è prudente, e non si sognerebbe mai di “combinare un incidente”.
Il business delle compagnie di assicurazioni per quel che concerne il ramo danni non va proprio a gonfie vele, visto che lo stesso Presidente dell’Ania Cerchiai ha parlato per l’Rc auto di una gestione con risultati negativi. Secondo la Federconsumatori, congiuntamente con l’Adusbef, le dichiarazioni del numero uno dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici assomigliano al preludio di una nuova stagione di rincari per i premi Rc auto praticati ai consumatori/automobilisti.
Per l’assicurazione auto aumentano da un lato i costi, e dall’altro diminuiscono le coperture. Ad affermarlo non sono solamente le Associazioni dei Consumatori, ma anche i Sindacati del comparto assicurativo, Unapass, Uea e Sna che, per voce dei lavoratori, ovverosia gli agenti, chiedono l’introduzione di standard minimi contrattuali visto che è oramai un’impresa potersi districare tra esclusioni, rivalse e garanzie presenti in una polizza rc auto.
Le pubblicità di compagnie assicurative che affollano i palinsesti televisivi, i giornali ed i siti internet promuovono spesso le assicurazioni auto telefoniche con slogan sulla linea di “Fino al 45% in meno!”, “Risparmio del 15%!” e simili. Ma scegliere una assicurazione telefonica è sempre una “mossa” conveniente?
La HDI Direkt Versicherung AG non è una compagnia di assicurazione che, sul territorio italiano, è stata abilitata ad operare per la stipula a favore degli automobilisti di assicurazioni di responsabilità civile per l’auto. A darne notizia è l’Isvap dopo che in merito sono stati segnalati dei casi in cui è avvenuta la commercializzazione di contratti Rc auto che risultavano intestati alla HDI Direkt Versicherung AG, e che ha visto in qualità di broker assicurativo la Fin Planet s.p.a. che a sua volta, secondo quanto rende noto l’Isvap, non risulta essere iscritta presso il Registro Unico degli Intermediari Assicurativi.
Nella sfilza di rincari 2010 ci sono anche quelli legati all’assicurazione auto. A farlo presente è la Federconsumatori, la quale stima incrementi medi dei premi del 15%, e nello stesso tempo chiede che per il comparto venga garantita una maggiore competitività; secondo l’Associazione, dal 1996 ad oggi i premi rc auto sono mediamente cresciuti del 170%, ovverosia una percentuale di gran lunga superiore all’indice del carovita degli ultimi quattordici anni. Trattasi chiaramente di una brutta notizia per gli automobilisti che devono fare i conti anche con il persistente rialzo dei prezzi dei carburanti.
“Se pensate che i problemi dei consumatori riguardino solo madri di famiglia e pensionati annoiati vi sbagliate di grosso!“. Si presenta così Federconsumatori Giovani, www.federconsumatorigiovani.it, il nuovo Portale dell’Associazione dedicato ai giovani al fine di acquisire informazioni e consigli utili su come ci si deve comportare, e quali precauzioni prendere, in materia di trasporti, Internet, tempo libero, risparmio, casa, telecomunicazioni, Rc auto e libri scolastici. Alcune sezioni del Portale, proprio perché è “giovane”, sono ancora in costruzione, ma già il sito presenta alcuni contenuti interessanti.
Il 2010 sta per entrare con due punti fermi, purtroppo sfavorevoli ai consumatori. L’assicurazione Rc auto, infatti, farà registrare rialzi medi dei premi a due cifre, mentre le bollette del gas, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno del 2,73% in media, ovverosia di 26,57 euro annui a famiglia. L’Associazione stima inoltre una contrazione dei consumi natalizi del 23%, mentre su base annua si stima una contrazione dei consumi del 2-3%, più ampia rispetto al -1,7% stimato dalla Confindustria per il 2009.
Per l’assicurazione auto a partire dal prossimo anno sono previsti degli aumenti, e questa di certo non è una novità; ma la vera novità è che in brevissimo tempo, a seguito di scelte commerciali ed organizzative da parte delle compagnie, alcune migliaia di agenzie di assicurazione, specie al Sud, rischiano di scomparire. C’è il rischio, quindi, oltre agli aumenti, di avere in Italia delle vere e proprie aree abbandonate da parte delle compagnie di assicurazione, con la conseguenza che sarà sempre più difficile per l’automobilista poter assolvere al compito di stipulare l’assicurazione obbligatoria per la macchina.
La dinamica dei prezzi dell’assicurazione obbligatoria per la macchina segue per certi versi lo stesso “iter” dei prezzi dei generi alimentari; questi ultimi salgono nonostante il crollo dei prezzi all’origine, mentre i prezzi dell‘rc auto s’impennano sempre e comunque nonostante la diminuzione degli incidenti stradali. Anche per questo l’Associazione Adoc, di conseguenza, ha annunciato la propria adesione all’iniziativa che gli agenti di assicurzione hanno organizzato per denunciare le politiche portate avanti dalle grandi compagnie di assicurazione a scapito non solo dei consumatori, ma anche degli agenti stessi.