Equitalia deve procedere ad annullare le iscrizioni ipotecarie a carico di quei contribuenti italiani che hanno un debito tributario sotto gli 8 mila euro. Questo dopo che la Corte di Cassazione, con una importante sentenza, le ha dichiarate nulle con la conseguenza che, in accordo con quanto riporta la Confconsumatori, si apre la strada per la revoca in Italia di oltre 50 mila iscrizioni ipotecarie, ma anche, in certi casi, al risarcimento del danno a favore dei contribuenti.
Nel nostro Paese i maggiori compratori ed i venditori online, sul sito Internet eBay.it, provengono dalla città di Roma che, quindi, è anche la Capitale dello shopping online sul sito numero uno di e-commerce. A rilevarlo è proprio eBay in base ad un’analisi interna effettuata prendendo a riferimento i dati relativi alle compravendite del quarto trimestre dello scorso anno. Al secondo posto, sia per acquisti, sia per vendite su eBay, ci sono gli utenti della città di Milano, mentre al terzo posto per i venditori c’e Napoli, e per i compratori la città di Torino.
La casa più amata dagli italiani è il trilocale. Lo rileva l’ultimo studio di Tecnocasa che ha analizzato il mercato della domanda a gennaio rilevando come il tre locali sia sul territorio nazionale la tipologia di immobile residenziale preferito da chi deve acquistare una casa. Il 35,9% del mercato della domanda preferisce un trilocale mentre il bilocale è preferito dal 29%, del totale. Anche la richiesta dei quattro locali si mantiene alta con il 21,7% delle preferenze. I cinque locali sono richiesti solo dall’8,4% del totale di chi si rivolge a mercato immobiliare per acquistare una casa.
Quanto ci vuole per vendere una casa oggi in Italia? Nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. Sono i risultati di un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa che ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Invece rimangono stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 giorni contro i 168 di Gennaio 2009.
Nonostante l’Italia abbia un patrimonio culturale ed artistico invidiabile, il nostro Paese esporta appena l’1% del valore mondiale totale; a rilevarlo è stata Nomisma che, in particolare, ha elaborato un primo rapporto sul settore dell’antiquariato nel nostro Paese, caratterizzato quindi da una grande appetibilità ma da un livello delle esportazioni che, anche a causa delle attuali Leggi in vigore, limitano palesemente l’interscambio. E questo nonostante dopo la Borsa, il “mattone” e l’oro, l’antiquariato rappresenti per gli italiani il quarto bene di investimento su cui puntare.
Per il mercato immobiliare il 2010 sarà sostanzialmente simile allo scorso anno. Secondo una previsione dell’Ufficio Studi di Tecnocasa il numero delle compravendite nei prossimi 12 mesi potrebbero stabilizzarsi intorno alle 600mila unità. Dal lato prezzi si assisterà ancora a una flessione che potrebbe essere compresa tra un calo dell’1% e del 3%.
Altra variabile importante, sempre secondo Tecnocasa, è quella del mutuo. Una continuata prudenziale erogazione dei mutui da parte degli istituti di credito anche nel 2010, potrebbe rallentare la domanda di acquisto dell’abitazione.
Bper, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ha ideato un mutuo che permette da un lato di stipulare un finanziamento immobiliare a tassi in linea con quelli di mercato, e dall’altro di conoscere in anticipo l’importo massimo della rata da pagare grazie ad un tasso massimo definito in sede di stipula. In questo modo, se i tassi di interesse dovessero salire sul mercato oltre la soglia prefissata, la rata rimarrebbe costante senza subire nel tempo alcun aumento, e scenderebbe di nuovo nel momento in cui i tassi di mercato dovessero riportarsi sotto il tasso massimo.
L’anno alle porte vedrà una ripresa del mercato immobiliare, ma dalla seconda parte del 2010, a Milano e Roma e per gli immobili di pregio. Per le altre tipologia c’è da soffrire. Queste le attese sul comparto del mattone residenziale di Assoedilizia, l’associazione milanese della proprietà edilizie. Secondo un sondaggio dell’associazione solo il 13% degli italiani vede la ripresa nel 2010, contro il 39% di pessimisti. Ma la maggioranza, ovvero il 71%, se potesse investirebbe. La crescita, tuttavia, non dovrebbe riguardare il settore nel complesso: a riacquistare valore, secondo le previsioni, dovrebbero essere solo gli immobili di qualità presenti sui due principali mercati nazionali, Milano e Roma.
Via libera all’accordo ABI - Consumatori per la sospensione della rata del mutuo a favore delle famiglie che versano in condizioni di difficoltà; la firma è arrivata proprio oggi, ma per chi aspettava questo provvedimento come un “regalo di Natale” dovrà attendere ancora un po’ prima di poter avvalersi del beneficio. L’accordo prevede infatti che le famiglie aventi i requisiti di applicazione della misura presentino la domanda di sospensione del pagamento delle rate del finanziamento immobiliare per ristrutturazione, acquisto o costruzione della prima casa a partire dal mese di febbraio del 2010.
In generale il settore immobiliare continua navigare nelle difficoltà, testimoniate dai tempi di compravendita che si allungano, mediamente oltre i 5 mesi, e dalle trattative che si chiudono con uno sconto medio del prezzo del 13% rispetto alla richiesta del venditore. Ma C’è una nicchia del residenziale immune alla crisi.
Il colonialismo nel mondo dovrebbe essere finito da un pezzo, ma sul nostro pianeta si registrano casi di veri e propri furti ai danni dei Paesi poveri; è il fenomeno del “land grabbing”, che consiste nell’accaparramento, ai danni dei Paesi poveri, di terre praticamente acquisite a costo zero o in cambio di promesse che poi non vengono mantenute.
Le città italiane dove l’investimento nel settore immobiliare è il più proficuo sono Milano e Roma. Le due capitali nazionali, amministrativa e politica Roma e del business Milano, si collocano ai vertici della classifica delle città più profittevoli d’Europa sotto il profilo dell’investimento nel mattone residenziale.