Prendi i soldi e scappa. Si potrebbe prendere a prestito il titolo del celebre film di Woody Allen per descrivere in una battuta la vicenda che sta coinvolgendo la società Mediolanum e 50 suoi promotori finanziari indagati dalla procura di Milano. Le accuse sono pesanti, si va dalla frode fiscale all’accusa grave per un consulente del gruppo, di riciclaggio di denaro. La frode riguarderebbe, il condizionale è sempre d’obbligo in queste vicende, fatture false per 10 milioni di euro riferite a operazioni inesistenti che sarebbero state emesse, secondo l’accusa, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009.
Anche per l’industria del risparmio gestito il peggio in Italia sembra oramai alle spalle; nello scorso mese di ottobre, infatti, la raccolta per i Fondi Comuni di investimento è stata positiva per ben 1,3 miliardi di euro, con un grosso apporto dato a questo risultato, in particolare, dai Fondi del comparto obbligazionario.
Lunedì scorso la Banca d’Italia e la Consob hanno reso pubblico un Rapporto da cui è emersa la necessità di “rifondare” in Italia il settore del risparmio gestito, in modo tale che l’industria dei Fondi di investimento sia più competitiva, più efficiente ma anche tale da avere un ruolo autonomo ed attivo.
Un piccolo risparmiatore molto spesso è attratto dalle soluzioni di investimento in prodotti finanziari con una formula “a rate”; si tratta dei cosiddetti PAC, i Piani di Accumulo del Capitale, per i quali l’Associazione Altroconsumo invita a fare molta attenzione visto che non è tutto oro quello che luccica.
Etica Sgr, società di gestione del risparmio della Banca Popolare Etica attiva nell’offerta di fondi di investimento i cui portafogli sono costituiti da titoli di aziende che rispettano criteri sociali ed ambientali, ha reso nota la propria “uscita” da France Telecom.
Entro il prossimo mese di novembre partirà in Italia, grazie ad un accordo tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e “Universitas Mercatorum”, una scuola di alta formazione riservata agli amministratori dei fondi pensione; la partecipazione alla scuola di alta formazione sarà finanziabile attraverso il Fondo Banche Assicurazioni.
Nello scorso mese di settembre, grazie soprattutto al contributo offerto dai Fondi di diritto estero, nel nostro Paese la raccolta per i Fondi Comuni di investimento è stata positiva per un controvalore pari a quasi 1,6 miliardi di euro, con livelli di crescita di rilievo per la raccolta dei Fondi Obbligazionari.
Dopo il crollo delle Borse dello scorso anno, di cui in questi giorni sta per ricorrere il primo anniversario, sul mercato è emersa l’esigenza di coprirsi dalle fasi di ribasso dei mercati che coinvolgono tutti i settori indistintamente. Una richiesta che arriva non solo dagli operatori professionali ma anche dai piccoli risparmiatori.
Nello scorso mese di agosto la raccolta nel nostro Paese per i fondi comuni di investimento ha sfiorato i livello dei tre miliardi di euro; a rilevarlo è Assogestioni in scia al consueto rapporto mensile sull’andamento della raccolta e del patrimonio dei fondi comuni di investimento in Italia, sottolineando come nel mese considerato si siano registrati investimenti consistenti nei fondi comuni aventi un profilo “obbligazionario” e “liquidità”.
Il calo dei rendimenti dei titoli di Stato, i Bot semestrali sono scesi a rendimenti vicini allo zero, impone al risparmiatore di scegliere altre strade per riuscire a fare fruttare i suoi risparmi. Una alternativa può essere quella di rivolgersi al risparmio gestito, ovvero alla azienda dei fondi di investimento, in particolare al comparto degli obbligazionari.
Nuove aste in arrivo per i risparmiatori cui piace investire nei titoli di Stato, che magari rendono poco, ma che sono sicuri e fanno dormire sonni tranquilli. In particolare, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto l’emissione di 10 miliardi di euro di Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) semestrali, con scadenza 29 gennaio 2010.
Con le Borse che hanno ricominciato a fare i capricci dopo il forte rialzo tra marzo e maggio, torna interessante parcheggiare per qualche tempo i guadagni in obbligazioni, in attesa che i segnali di recessione si attenuino e la ripresa economica ricominci veramente.