Dall’inizio del nuovo anno l’Agcom ha imposto il ritorno del blocco sulle numerazioni a sovrapprezzo, quelle per cui, per intenderci, rispondono i maghi, le cartomanti e le linee erotiche. Ma, come mette in risalto e riporta l’Aduc, questo blocco vale solamente per i telefoni fissi, mentre occorre fare molta ma molta attenzione ai telefoni cellulari. Non a caso, Domenico Murrone mette in evidenza come sui media queste società che, si fa per dire, forniscono servizi a “valore aggiunto”, oramai mettono in risalto come queste numerazioni con tariffazione salatissima siano attive anche con chiamate da cellulare.
I Decreti Bersani parlano chiaro: non sono previste penali di recesso sia per i contratti residenziali, sia per quelli delle aziende se il recesso è anticipato e questo riguarda un servizio di televisione a pagamento o di telefonia. A ricordarlo è l’Aduc dopo aver denunciato il caso di un utente business, un commercialista, cui sono stati chiesti ben tremila euro a titolo di penale per recesso anticipato.
Fino al dicembre di quest’anno i call center delle società di servizi, dal telefono all’Adsl e passando per l’energia, potranno chiamare i potenziali clienti utilizzando anche i vecchi database telefonici. Questo grazie ad un vero e proprio “salvagente” lanciato dal Parlamento dopo il monito lanciato dal Garante per la Privacy sull’utilizzo di anagrafiche relative a clienti che non hanno esplicitamente chiesto il consenso di essere contattati per offerte e proposte commerciali.
La Corte Costituzionale ha sancito che l’imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata sulla fatture per la TIA, la tariffa di igiene ambientale, è illegittima. Allora perché si continua a pagare? A porsi la domanda è l’Aduc che, tra l’altro, ha raccolto le segnalazioni di numerosi utenti che si sono visti negato il rimborso dell’IVA da parte dei Comuni o delle società che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.
Tra pochi giorni in alcune Regioni scatta l’accensione dei riscaldamenti, e con l’arrivo dei primi freddi le famiglie, a causa dell’aumento dei consumi, pagheranno bollette di importo più elevato per il gasolio da riscaldamento e per il gas, anche se per quest’ultimo l’Autorità nei giorni scorsi ha reso nota una ulteriore riduzione tariffaria.
In questi giorni è bastato andare sui siti Internet dei quotidiani “Libero” e “Il Giornale” per trovare in home page, ed in bella vista, le istruzioni per “staccare la spina” alla Rai, ovverosia per non pagare più il canone alla televisione di Stato.
L’Associazione Aduc, attraverso il servizio di consulenza via Internet “Cara Aduc“, ha raccolto tante segnalazioni di utenti Mediaset Premium che hanno riscontrato difficoltà di ogni tipo: da difficoltà nell’avvalersi del diritto di recesso al mancato recapito della scheda per vedere i programmi e passando per la mancata attivazione di servizi regolarmente pagati.
Un anno fa, di questi tempi, in scia alle quotazioni alle stelle del petrolio, la benzina ed il diesel segnavano prezzi al litro proibitivi; adesso i prezzi sono scesi, anche se probabilmente c’è ancora qualche centesimo di troppo al litro così come denunciano da mesi le Associazioni dei Consumatori. Ma seguendo piccoli ed opportuni accorgimenti, è possibile risparmiare sia sui consumi di benzina, sia su quelli del diesel.
L’acquisto online dei farmaci è purtroppo in Italia una pratica comune da parte di molti consumatori che, molto spesso, sono vittime di truffe, raggiri, ed acquisizione di prodotti dannosi per la salute. Ebbene, in merito l’Associazione ADUC ritiene che, per ridurre drasticamente i casi di truffe e di vendita di prodotti falsi e dannosi per la salute, sarebbe necessario anche in Italia legalizzare la vendita online dei farmaci.
La carta di identità elettronica, rispetto a quella cartacea, garantisce una semplificazione a favore del cittadino? A quanto pare no; anzi, costa di più rispetto a quella cartacea e non introduce alcuna semplificazione visto che la burocrazia emerge nel momento in cui occorre estendere il periodo di validità della carta di identità elettronica.
E’ arrivata l’estate e per molti italiani si avvicina il tempo delle vacanze. Anche quest’anno saranno tantissimi i cittadini del nostro Paese che programmeranno qualche giorno, settimana, o un mese per chi se lo può permettere, “lontani” dal lavoro ma anche dalle beghe quotidiane.
E’ arrivata l’estate, è tempo di vacanze e molto spesso la destinazione è un’isola, ragion per cui per arrivare a destinazione la scelta del traghetto è obbligata. Ebbene, anche al fine di evitare non solo disagi, ma anche arrabbiature già all’inizio del periodo di relax, l’Associazione ADUC, ed in particolare il segretario Primo Mastrantoni, ha stilato tutta una serie di consigli sulle modalità di scelta del traghetto e su come comportarsi nel caso di “imprevisti”.
Con l’arrivo della stagione estiva una tra le cose più fastidiose, un po’ per tutti, nelle sere e nelle notti d’estate è la puntura delle zanzare; di conseguenza, aumentano gli acquisti di creme e spray per allontanare le zanzare e per evitare di farsi “succhiare il sangue”. Ma se in passato le punture di zanzara erano generalmente serali, adesso gli attacchi sono frequenti anche di giorno, al punto che, come mette in evidenza l’ADUC, in molti comuni italiani con l’arrivo del caldo partono delle vere e proprie operazioni di bonifica.
Potrebbero presto arrivare grosse novità nel nostro Paese dal punto di vista legislativo e, in particolare, dal fronte dei diritti e del rispetto della pari dignità tra uomo e donna. Presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, infatti, è stato depositato un testo che potrebbe portare il nostro Paese ad allinearsi alle convenzioni internazionali in materia di assegnazione del cognome ai figli.