Nel Molise è stato istituito un nuovo numero verde al quale i consumatori residenti nella Regione potranno chiamare per far fronte a problematiche relative ad aspetti di natura consumeristica. A darne notizia è l’Associazione Confconsumatori, che partecipa all’iniziativa assieme alle seguenti nove Associazioni: Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e l’UNC, Unione Nazionale Consumatori.
Dopo un Natale 2009 che per gli esercenti della città di Torino non è stato entusiasmante, i saldi invernali 2010 sono andati bene ed hanno dato una boccata d’ossigeno ai negozi ed ai commercianti della città. Secondo quanto reso noto dall’Ascom Torino, infatti, nei primi venti giorni dall’avvio dei saldi invernali 2010 c’è stata una crescita delle vendite del 6% rispetto allo scorso anno grazie anche alle temperature rigide che hanno “incentivato” gli acquisti di capi di abbigliamento invernali.
Nel nostro Paese, a fronte di ben 7,5 miliardi di euro all’anno di investimenti nell’innovazione, ed in particolare per la registrazione dei brevetti e dei marchi, la contraffazione al nostro “Made in Italy” genera ogni anno perdite a carico delle imprese pari a quasi 50 miliardi di euro. Il dato emerge da una stima che la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha effettuato prendendo anche a riferimento l’indagine “Oltre il Made in Italy” realizzata proprio dall’Ente camerale.
Dopo il -20% registrato per le vendite relative ai saldi invernali 2009, il bilancio per i saldi invernali 2010 è disastroso; ad affermarlo è la Federconsumatori, la quale nelle scorse settimane aveva rilasciato una stima che a conti fatti, e per la prima volta da parte del proprio Osservatorio Nazionale, si è rivelata alquanto ottimistica. Rispetto infatti al -5% stimato, il crollo reale delle vendite per i saldi invernali 2010 si attesta a -11%; secondo la Federconsumatori trattasi di un dato che spazza via l’esultanza ostentata durante i primi giorni dei saldi, partiti nei primi giorni del corrente mese, che avevano fatto gridare alla ripresa dei consumi.
Il buono vacanza può essere richiesto non solo dal capofamiglia, ma anche da qualsiasi componente maggiorenne del nucleo familiare; inoltre, la richiesta del buono non tiene conto della condizione lavorativa del richiedente. Possono richiederlo quindi sia i soggetti maggiorenni precari, sia quelli che hanno un posto di lavoro stabile. Sono queste, in particolare, le risposte a due dei quesiti più frequenti pubblicati su Buonivacanze.it, il sito Internet di Buoni Vacanze Italia - BVI dove è possibile sia richiedere i buoni vacanze, sia ricercare le strutture convenzionate per nome, città e per tipologia.
E’ partita ufficialmente oggi, mercoledì 20 gennaio 2010, l’iniziativa dei “buoni vacanze“, ovverosia quella che prevede la concessione di sconti, grazie ad un progetto del Ministero del Turismo, a favore delle famiglie a basso reddito in modo che queste possano fruire di periodi di vacanza durante l’anno. Al riguardo, il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, ha dichiarato che quella dei “buoni vacanze” è un’opportunità sia per garantire attenzione anche alle famiglie con bassi redditi, sia per destagionalizzare la vacanza stessa.
Esiste oppure no nel nostro Paese un “cartello” della pasta? La domanda è d’obbligo visto che da un lato la materia prima registra prezzi all’origine in persistente calo, mentre i prezzi della pasta al dettaglio praticati ai consumatori non seguono lo stesso andamento. Ebbene, dopo che nella giornata di ieri i pastai sono stati convocati da “Mister Prezzi”, Donatella Prampolini, vicepresidente della Fida, Federazione delle imprese aderente alla Confcommercio, ha rimarcato come l’atteggiamento in merito sia stato “trasparente e virtuoso“.
Gli italiani cambiano fornitore di energia elettrica solo quando il risparmio è significativo e, in termini percentuali, risulta essere a due cifre. Ad affermarlo è la Federconsumatori in scia al fatto che, in base a delle indagini effettuate di recente, solamente il 7% delle famiglie italiane ha cambiato il proprio fornitore per la luce. L’Associazione, inoltre, ha reso noti i dati di un’indagine a campione effettuata dal C.R.E.E.F, il Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori, da cui è emerso come a due anni dall’entrata in vigore del mercato libero dell’energia elettrica i consumatori abbiano avuto la possibilità reale e concreta di risparmiare.
Il Codacons “bolla” come odiosa la speculazione avvenuta sui prezzi della pasta al dettaglio a fronte del crollo dei prezzi all’origine della materia prima, e per questo sta studiando la possibilità di avviare una class action contro i pastai. Ad annunciarlo, dopo quanto emerso in data odierna dal tavolo di confronto convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, è stato il presidente dell’Associazione, Carlo Rienzi, il quale invita i consumatori a conservare tutti gli scontrini relativi all’acquisto di qualsiasi tipo di pasta.
Si aprono domani, 20 gennaio 2010, i termini per la richiesta dei cosiddetti “buoni vacanze“, un’iniziativa a cura del Ministero del Turismo per garantire l’accesso alle vacanze anche a quelle famiglie che per motivi strettamente legati al reddito non se le possono permettere. Grazie al contributo statale, variabile dal 20% al 45% della spesa in funzione del reddito familiare, si possono acquistare i buoni che poi nel corso dell’anno i componenti della famiglia possono spendere presso le strutture turistiche convenzionate che, tra l’altro, offrono anche altre agevolazioni cumulabili.
In concomitanza con la convocazione, da parte di “Mister Prezzi”, dei pastai, la Coldiretti ha fatto il punto sui rincari dei generi alimentari nel 2009, rilevando come a fronte di un incremento medio pari all’1,8% per gli alimentari, i prezzi della pasta nei dodici mesi sono in maniera scandalosa saliti del 3,4%. Trattasi di un primato che chiaramente ha ulteriormente penalizzato i consumatori nell’anno della crisi più pesante per l’economia reale; il tutto, inoltre, è accaduto a fronte di una caduta del prezzo all’origine 2009 che per i cereali è stato del 28,2%.
E’ nato www.classaction.it, il sito Internet relativo all’omonimo provvedimento che nel nostro Paese è entrato in vigore dall’1 gennaio scorso e grazie al quale, almeno sulla carta, i consumatori dovrebbero essere più tutelati in materia di comportamenti scorretti, marketing aggressivo, truffe e frodi finanziarie, pubblicità ingannevole, danni e difetti di ogni tipo sia per i beni, sia per l’acquisto di servizi. Al riguardo, lo ricordiamo, associazioni come l’Adoc, l’Adusbef e ed il Codacons hanno annunciato la messa a punto di una class action sulle commissioni bancarie e sulle polizze dormienti.
Se il vostro euro in tasca vale come le vecchie mille lire di qualche anno fa non preoccupatevi del fatto che sia solo una diceria, visto che è la pura e semplice verità. Al riguardo, infatti, il Codacons ha rilevato come negli ultimi sette anni, a partire dall’introduzione dell’euro, le famiglie abbiano dovuto incassare una maxi-stangata da 9.600 euro, pari al prezzo per acquistare un’utilitaria. I rincari, infatti, a detta dell’Associazione sono arrivati un po’ da tutti i fronti, ed il tutto a causa dell’immobilismo dei Governi che si sono succeduti tra centrodestra e centrosinistra.
In Lombardia rispetto a dodici mesi fa i prezzi sono mediamente in discesa dell’1%, e come diretta conseguenza i consumatori sono tornati a spendere in un contesto caratterizzato da un maggiore ottimismo. E’ questa, in sintesi, la fotografia scattata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza sull’andamento dei prezzi nella Regione Lombardia per il corrente mese ed in concomitanza con la corsa agli acquisti di Natale.