Sono molte le famiglie italiane che, anche a causa della crisi degli ultimi due anni, vivono sempre di più al limite della sopravvivenza, con la conseguenza che, in materia di servizi bancari, è aumentato, nella misura del 20%, il ricorso allo scoperto temporaneo in conto corrente. A rilevarlo è l’Adoc che, in particolare, ha posto l’accento sulle nuove commissioni bancarie, introdotte al posto della commissione di massimo scoperto, che appaiono oggettivamente troppo penalizzanti a carico dei consumatori.
Le ultime aste di Buoni Ordinari del Tesoro (Bot), con scadenza a tre mesi ed a dodici mesi, hanno confermato come i rendimenti offerti dai titoli pubblici italiani a breve termine siano bassissimi, ed a conti fatti poco convenienti per un remunerazione degna di questo nome per le somme investite. In tale contesto, di conseguenza, può risultare interessante valutare i cosiddetti conti deposito, i quali offrono una remunerazione superiore a quelle dei Bot potendo così ottenere dalle giacenze degli interessi più elevati con o senza vincolo.
I principi del social network e delle community vengono sempre di più sfruttati in Italia anche dal settore bancario che, in questo modo, attraverso il linguaggio web 2.0 nelle reti Intranet, riesce sia a ridurre i costi, sia a garantire tempestività e qualità sugli interventi e sulle decisioni da prendere. Questo è quanto, in estrema sintesi, è emerso nel corso di un Workshop di ABI Lab, a conferma di come, tra l’altro, gli strumenti di social network e di community migliorino in banca anche l’efficienza allo sportello grazie proprio agli strumenti ed alle potenzialità offerte dalla comunicazione integrata.
Dall’1 gennaio scorso in Italia è entrata ufficialmente in vigore la Legge sulla class action che può permettere ai cittadini, attraverso un’azione collettiva, di far valere i propri diritti nei confronti di quei soggetti che non si attengono, ad esempio, alle norme che tutelano i consumatori. Negli ultimi giorni, al riguardo, le Associazioni dei Consumatori si stanno muovendo in ordine sparso annunciando delle iniziative, in particolare contro le banche, in via autonoma.
L’abolizione della commissione di massimo scoperto si è trasformata in un boomerang per gli utenti bancari che hanno un conto corrente e che, in via transitoria, vanno in rosso. L’AGCM, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, ha infatti rilevato come le commissioni bancarie messe a punto dagli istituti di credito, in “sostituzione” alla commissione di massimo scoperto, arrivino anche a costare fino a quindici volte di più.
La redazione di VostriSoldi ha provato per voi “SuperFlash” di Intesa Sanpaolo, una delle ultimissime novità del gruppo bancario che permette di acquisire uno strumento che all’occorrenza è una carta di credito ricaricabile, e quando serve è anche un conto corrente visto che implementa alcune funzionalità di base del “classico” conto in banca. Abbiamo fatto tutta la trafila, dall’appuntamento in banca alla sottoscrizione del contratto e passando per l’utilizzo e la fruizione di tutti i servizi che “SuperFlash” offre. Ebbene, innanzitutto, abbiamo fissato un appuntamento presso una filiale di Intesa Sanpaolo, cliccando qui.
Nonostante la fase peggiore della crisi, almeno in ambito finanziario, sia alle spalle, continua nel nostro Paese, in materia di accesso al credito, il “braccio di ferro” tra il sistema bancario ed il mondo imprenditoriale, con quest’ultimo che continua a lamentare difficoltà ad accedere ai mutui, ai leasing ed ai finanziamenti.
Se pensate di aver subito un torto dalla vostra banca, è possibile risparmiare tempo, e soprattutto denaro, attraverso una particolare soluzione extragiudiziale che permette di “scavalcare” le lungaggini della giustizia ordinaria e di trovare un via d’uscita ai contrasti con il proprio istituto di credito.
Rispetto agli anni scorsi in Italia sono stati compiuti passi da gigante in materia di utilizzo della moneta elettronica al posto del contante, ma ciò nonostante il nostro Paese è ancora indietro rispetto al resto d’Europa nonostante il cosiddetto “denaro di plastica” garantisca oltre ad un’indubbia comodità, anche una maggiore sicurezza ed una ottimizzazione gestionale del bilancio familiare.
A partire dall’inizio di questo mese, sono entrate in vigore nuove regole sui tempi massimi per la disponibilità delle somme accreditate con assegno o con bonifico, e sui tempi a partire da cui iniziano a maturare gli interessi. Nello specifico, i tempi si accorciano, gli interessi iniziano a maturare prima, ma si può fare di più.
Il colosso bancario europeo Unicredit ha archiviato i primi nove mesi di quest’anno con un utile netto di 1,33 milioni di euro nonostante il contesto macroeconomico difficile; seppur con profitti in calo, la banca ha chiuso il terzo trimestre 2009 con un utile di 394 milioni di euro rispetto ai 490 milioni di euro conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno.
Lo scorso anno le banche italiane hanno speso, alla voce “costi informatici“, la bellezza di 390 milioni di euro con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente; a fornire il dato è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, sottolineando come gli istituti di credito investano in tecnologia anche ai tempi della crisi.