L’Adoc rileva nel nostro Paese una ripresa dei consumi, guidata sia dalle vendite registrate nello scorso Natale, sia dai saldi invernali 2010, che secondo l’Associazione, al fine di non perdere questa inerzia favorevole, andrebbero prolungati almeno fino a tutto il prossimo mese di marzo. In particolare, prendendo spunto dai dati della Confcommercio, che ha comunicato una crescita dei consumi dell’1% nello scorso mese di dicembre, l’Adoc ritiene che occorra imprimere un’iniezione di fiducia a favore dei consumatori e dei consumi anche abbassando i prezzi, a partire dai generi alimentari.
Dopo un Natale 2009 che per gli esercenti della città di Torino non è stato entusiasmante, i saldi invernali 2010 sono andati bene ed hanno dato una boccata d’ossigeno ai negozi ed ai commercianti della città. Secondo quanto reso noto dall’Ascom Torino, infatti, nei primi venti giorni dall’avvio dei saldi invernali 2010 c’è stata una crescita delle vendite del 6% rispetto allo scorso anno grazie anche alle temperature rigide che hanno “incentivato” gli acquisti di capi di abbigliamento invernali.
Dopo il -20% registrato per le vendite relative ai saldi invernali 2009, il bilancio per i saldi invernali 2010 è disastroso; ad affermarlo è la Federconsumatori, la quale nelle scorse settimane aveva rilasciato una stima che a conti fatti, e per la prima volta da parte del proprio Osservatorio Nazionale, si è rivelata alquanto ottimistica. Rispetto infatti al -5% stimato, il crollo reale delle vendite per i saldi invernali 2010 si attesta a -11%; secondo la Federconsumatori trattasi di un dato che spazza via l’esultanza ostentata durante i primi giorni dei saldi, partiti nei primi giorni del corrente mese, che avevano fatto gridare alla ripresa dei consumi.
Contrariamente ad ogni previsione pessimistica, i saldi invernali 2010 nel nostro Paese stanno facendo registrare un apprezzabile andamento con un incremento delle vendite che, in base ad un primo consuntivo, risulta essere del 10% rispetto allo scorso anno. A rilevarlo è la Fismo-Confesercenti, sottolineando da un lato l’importanza di questi dati, e dall’altro la necessità di ripensare alla data di inizio dei saldi invernali in futuro magari spostandola di qualche giorno rispetto alle feste a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno.
In base ai rilievi effettuati dalle Associazioni dei Commercianti, le vendite relative ai saldi invernali 2010, partiti in molte regioni già dal 2 gennaio scorso, stanno facendo registrare un vero e proprio “tutto esaurito”, al punto che le scorte degli operatori sono a secco o comunque in procinto di essere “prosciugate” a seguito dello shopping dei consumatori. Ma secondo il Codacons gli acquisti non sono in rialzo, ma in calo del 10% a causa del fatto che i commercianti, prudenti e lungimiranti, hanno ridotto quest’anno a causa della crisi le forniture in modo tale da evitare di ritrovarsi in magazzino grosse partite di merce invenduta.
Quando si comprano, ad esempio, capi di abbigliamento a prezzi scontati durante i saldi, occorre fare molta attenzione sia a ciò che si acquista, sia al prezzo pagato, altrimenti nel caso in cui il consumatore si pente dell’acquisto effettuato potrebbe non esserci rimedio. A ricordarlo è Altroconsumo nel sottolineare, infatti, come il cambio del capo di abbigliamento acquistato sia a totale discrezione del commerciante che, quindi, può anche rifiutarsi di riprendersi la merce.
Al fine di valutare in maniera autonoma e libera gli acquisti durante i saldi invernali 2010, è preferibile servirsi del proprio negozio di fiducia, in quanto è più facile rilevare sia la qualità, sia il prezzo proposto dal negoziante. E’ questo uno dei consigli forniti dall’Adoc in concomitanza con l’avvio dei saldi invernali 2010, caratterizzati, secondo quanto mette in evidenza l’Associazione, da un buon successo. Basti pensare che in città come Roma e Milano nel primo giorno di saldi, ovverosia il 2 gennaio scorso, si sono registrate lunghe fine davanti ai negozi come non si vedeva da dieci anni.
Quello di oggi è il terzo giorno di saldi invernali 2010 a Milano, ma per certi versi i saldi in termini di afflusso della clientela devono ancora iniziare visto che ci sono ancora molti milanesi che si stanno godendo il lunghissimo ponte delle festività con la conseguenza che spesso si trovano fuori città, da parenti o amici, ed in molti casi in montagna. Aspettando quindi il ritorno dei vacanzieri, quanto spenderanno in media a Milano i consumatori durante il periodo dei saldi invernali 2010?
A quanto pare, contrariamente alle previsioni delle Associazioni dei Consumatori, i saldi invernali 2010 stanno probabilmente andando meglio del previsto. Nella giornata di ieri, primo giorno di saldi, infatti, in città come Roma e Milano sono state registrate non solo file davanti ai negozi prima dell’apertura, ma anche code chilometriche nelle strade in direzione delle vie e dei centri per lo shopping. E’ ancora presto per cantare vittoria, ma chiaramente la presenza di auto incolonnate per i saldi fanno ben sperare su una ripresa più robusta dei consumi nel nostro Paese.
I saldi invernali sono partiti oggi, 2 gennaio 2010, e tantissimi italiani sin dal mattino si sono messi in fila prima dell’apertura dei negozi al fine magari di accaparrarsi con lo sconto quel capo di abbigliamento “griffato” adocchiato prima del Natale. Ma per evitare di rimanere delusi dalle giornate di shopping occorre sempre e comunque rispettare dei piccoli quanto semplici accorgimenti, a partire dalla conservazione dello scontrino di acquisto della merce, che è fondamentale nel caso in cui quanto acquistato risulti poi difettoso.
A partire da domani, sabato 2 gennaio 2010, in molte Regioni d’Italia partiranno ufficialmente i saldi invernali 2010, molto attesi sia dai consumatori, che hanno la possibilità di acquistare prodotti di qualità a prezzi scontati, sia dagli operatori del commercio che dopo un 2009 difficile puntano a fare affari per ribaltare la tendenza non proprio brillante degli ultimi mesi a causa della crisi finanziaria ed economica che ha creato non poche ripercussioni negative sulla propensione al consumo e sulla capacità di spesa delle famiglie.
Manca oramai pochissimo per l’avvio dei saldi invernali a Roma, la cui partenza è fissata per sabato prossimo, 2 gennaio 2010; al riguardo, Davide Bordoni, Assessore al commercio della Capitale, ha dichiarato in vista della partenza delle vendite scontate che, al fine di garantire il rispetto delle regole, e contrastare l’abusivismo, saranno rafforzati ed intensificati i controlli. L’Amministrazione capitolina, inoltre, raccomanda ai consumatori di conservare sempre lo scontrino di acquisto, e di controllare i cartellini dei prodotti, dove deve esserci indicato il prezzo di partenza, quello scontato e la percentuale di sconto applicato.
Contrariamente alle previsioni cupe rilasciate in questi ultimi giorni dalle Associazioni dei Consumatori, i saldi invernali 2010, pronti a partire subito dopo il Capodanno, rappresenteranno una grande opportunità in Italia per ben sei consumatori su dieci. Ad affermarlo è la Confesercenti, la quale, tra l’altro, ha messo in evidenza come non solo la liberalizzazione dei saldi non gioverebbe a nessuno, ma si metterebbe la parola fine alle classiche vendite di fine stagione a prezzi scontati.
Nonostante le pressanti richieste di molte Associazioni dei Consumatori di anticipare la stagione dei saldi invernali a prima del Natale, le vendite scontate partiranno come previsto a partire dai primi giorni del prossimo anno. Ma a quanto pare, per tirare in alto gli affari, i commercianti stanno giocando d’anticipo applicando i saldi già a partire da oggi; secondo quanto rivela il Codacons, che in merito ha effettuato un’indagine, un commerciante su tre alla cassa sta già provvedendo ad applicare sconti medi del 30%, da un minimo del 20% ad un massimo del 40%.