Alberto Baiocco si è classificato al quarto posto nella finalissima di ieri del Grande Fratello 10; sul podio è salita l’unica donna presente nell’ultima puntata, Cristina Pignataro. Il secondo posto se l’è aggiudicato Giorgio, mentre Mauro Marin vince un’edizione del Grande Fratello che, dopo una partenza in termini di ascolti non proprio esaltante, ha poi chiuso con un gran crescendo e andando ad incoronare un concorrente che, solo contro tutti, si è dimostrato di essere praticamente imbattibile.
Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’ultima Parola sono stati “stoppati” per un mese dalla programmazione della Rai in vista delle Elezioni Regionali 2010 e della relativa campagna elettorale. L’abbonato alla televisione di Stato, che per quest’anno ha pagato 109 euro, con un aumento di 1,50 euro rispetto allo scorso anno, è libero di vedere o non vedere questi talk show televisivi, ma è giusto limitarne la visione in nome della cosiddetta Par Condicio? Ebbene, sulla vicenda la Federconsumatori s’è mobilitata presentando un ricorso al Tar del Lazio che, in accordo con quanto riporta l’Associazione, sarà discusso giovedì prossimo.
In data odierna, 1 marzo 2010, c’è stata un’altra cancellazione di un programma di approfondimento televisivo sulle reti nazionali; stavolta il taglio ha riguardato La7, con la puntata odierna de “L’Infedele” di Gad Lerner, incentrata sulla vicenda riguardante Telecom Italia Sparkle e Fastweb. La puntata non è stata mandata in onda nonostante il dissenso dello stesso Gad Lerner, in linea con quanto si legge direttamente dal suo Blog. Ma sull’eliminazione della puntata dal palinsesto, in base a decisioni dei vertici de La7 legate al fatto di non turbare le indagini in corso, s’è espressa anche l’AS.A.T.I., Associazione Azionisti Telecom Italia.
La Rai ha attivato la procedura grazie alla quale gli abbonati alla televisione di Stato, in regola con il pagamento del canone, possono acquisire, ad un prezzo pari al solo rimborso delle spese, la smart card di TivùSat senza la necessità di dover acquistare il relativo decoder certificato per la visione dei canali della piattaforma free sul satellite. Ma secondo l’Adiconsum la Rai sta prendendo in giro sia gli abbonati, sia la stessa Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, visto che gli abbonati Rai che non sono coperti dal segnale del digitale terrestre alla fine dovranno spendere una cifra comparabile con l’acquisto di un decoder certificato TivùSat.
In ottemperanza alle disposizioni dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a partire da domani, sabato 27 febbraio 2010, gli abbonati Rai in regola con il pagamento del canone televisivo potranno richiedere, ad un prezzo pari al solo rimborso dei costi, la smart card di Tivù Sat. A darne notizia è la Televisione di Stato nel precisare che in questo modo gli utenti potranno vedere i canali della nuova piattaforma con un decoder preesistente e, quindi, anche senza dover acquistare necessariamente un decoder certificato Tivù Sat.
Con l’annuncio della classifica finale dei cantanti che hanno partecipato a Sanremo 2010, è tornata di grande attualità la questione relativa ai dubbi sul televoto nel corso di grandi eventi e reality show. L’Adoc stima che il business del televoto smuova cifre tra i 15 ed i 30 milioni di euro, con molte parti in causa a guadagnarci: dagli operatori di telefonia alle reti televisive e passando per i titolari dei diritti sul reality e le società esterne che gestiscono il televoto.
Sabato scorso i risultati del televoto hanno sancito la classifica della manifestazione canora di Sanremo 2010, in nome del giudizio e del gradimento del popolo italiano che ha inviato gli sms, oppure l’hanno ribaltata? La domanda è d’obbligo visto che su Facebook ed altri social network monta la protesta su una graduatoria finale che ha lasciato molti spettatori letteralmente allibiti. Anche il Codacons sta raccogliendo le proteste dei cittadini affermando d’aver ricevuto fino ad ora oltre duemila messaggi di posta elettronica di contestazione da parte degli utenti. L’Associazione, per voce del suo Presidente, Carlo Rienzi, pone inoltre l’accento sulla “questione minorenni”.
Ieri sera è calato il sipario sull’edizione 2010 del Festival di Sanremo con la proclamazione del vincitore, del secondo e del terzo classificato, e tanti “eliminati” illustri sulla base anche del televoto, ovverosia con gli sms a pagamento inviati dai telespettatori. Ma la classifica finale dei cantanti partecipanti al Festival di Sanremo è stata ottenuta in base al giudizio del popolo o i risultati sono stati in qualche modo “turbati” attraverso l’acquisto di pacchetti di voti da parte di agenzie specializzate in questo settore?
Nel nostro Paese uno dei problemi storici legati all’ingresso di nuovi operatori nel mercato televisivo nazionale è stato quello della scarsità di frequenze; questo problema viene e verrà ora superato con l’arrivo, lo sviluppo e la diffusione del digitale terrestre. Pur tuttavia, l’AGCM, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, si chiede quali saranno sui mercati le ripercussioni sia economiche, sia a livello di tecnologia, con l’arrivo della digitalizzazione e delle modalità innovative con cui i contenuti audiovisivi vengono e verranno distribuiti, trasmessi e fruiti dall’utente.
Il sistema che permette con il decoder del digitale terrestre l’ordinamento automatico dei canali sta creando non pochi problemi agli utenti televisivi, i quali sono spesso impossibilitati a vedere alcuni canali, mentre altri canali letteralmente spariscono e non si riesce a recuperali neanche effettuando la risintonizzazione. Questo è quanto mette in evidenza l’Associazione Adiconsum che, di riflesso, chiede con urgenza che venga attuata una regolamentazione sull’ordinamento dei canali al fine di evitare che i conflitti tra un canale e l’altro nell’ordinamento automatico vada a penalizzare oltremodo i cittadini.
Presto programmi Rai come Ballarò e Annozero “spariranno” dal palinsesto o comunque, nel caso in cui dovessero andare in onda, dovranno essere strutturati e condotti in modo tale da rispettare la par condicio nel periodo pre-elettorale in vista della consultazione del prossimo mese di marzo. La decisione in merito da parte della Rai ha suscitato non poche polemiche, al punto che proprio l’ultima puntata di Annozero andata in onda ha trattato a tutto campo tale argomento in base al fatto che in questo modo verrebbe palesemente limitata la libertà di informazione.
A partire da dopodomani, domenica 14 febbraio 2010, tutte le mattine e tutte le domeniche, durante la trasmissione dell’emittente Raiuno “Unomattina Weekend“, ci sarà un appuntamento/rubrica fisso con il Codacons che, a favore dei consumatori, fornirà consigli in materia di risparmio e di consumi anche al fine di evitare le brutte sorprese quando si acquistano beni e servizi. La rubrica all’interno del programma porta il nome de “I consigli dell’Avv. Rienzi”; sarà infatti proprio il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, a fornire consigli utili ai consumatori con un linguaggio chiaro, trasparente e divertente al contrario di tanti programmi sul tema noiosi e dispersivi.
Nella puntata di domenica scorsa di Amici di Maria De Filippi, il pubblico con l’invio degli Sms a pagamento ha contribuito a scegliere chi far rimanere e chi mandare via dalla scuola, ma a conclusione delle due eliminazioni la commissione del programma, anziché eliminare i due concorrenti, ha deciso di rimetterli in sfida al fine di eliminarne solo uno. Ebbene, visto che a tamburo battente era stata annunciata la doppia eliminazione nella puntata di domenica scorsa, secondo l’Adoc i consumatori, in maniera poco corretta e poco trasparente, sono stati ingannati.
I telespettatori pagano, riguardo alla trasmissione televisiva del Grande Fratello, per la scelta concorrente preferito. A farlo presente è il Codacons che, in particolare, ha reso noto d’aver ricevuto al proprio indirizzo di posta elettronica una raffica di segnalazioni e di proteste in merito all’entrata in “nomination” di Mauro Marin che, pur tuttavia, con gli Sms a pagamento inviati dal pubblico era invece stato scelto come il concorrente preferito e, quindi, immune dal rischio di esclusione dal programma.